RALLY 1000MIGLIA 2026: TEAM COLPANI CLASSIC & MOTORSPORT
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Colpani – Pasini: due rallysti con il rally nel sague
Velocità, esperienza e spettacolo: la storia di un equipaggio che fa parlare di sé sulle strade e nei circuiti
Mattia Colpani al volante, Walter Pasini alle note. Due bresciani, due percorsi diversi e una stessa grande passione: quella per il rally.
C’è il rumore dei motori a Montichiari, l’odore della benzina inebria la base del Rally 1000Miglia. Mancano poche ore dalla partenza delle auto, il pubblico lo sa e attende la partenza, si prepara e sul percorso è assiepato lungo le prove speciali e poi quell’attimo che tutti aspettano: una cresta, l’acceleratore che resta aperto e la vettura che si stacca da terra. È anche così che si racconta Mattia Colpani.
Perché quando si parla dell’equipaggio formato da Mattia Colpani e Walter Pasini, non si può parlare soltanto di classifiche, cronometri e piazzamenti. C’è qualcosa di più. Con i due rallisti in gara lo spettacolo è assicurato. Lo spettacolo, quello vero, quello che fa fermare gli appassionati a bordo strada e che porta inevitabilmente smartphone e videocamere a seguire ogni passaggio.

Colpani al volante l’esperto navigatore Walter Pasini sul sedile di destra rappresentano oggi una delle realtà più interessanti del panorama rallistico bresciano: un equipaggio capace di crescere rapidamente, affrontare vetture sempre più potenti e, soprattutto, interpretare le gare con quella dose di spettacolarità che nel rally continua ad avere un fascino unico.
Mattia Colpani, il pilota che non passa inosservato
La carriera di Mattia Colpani è il racconto di una crescita costruita passo dopo passo, chilometro dopo chilometro.
Dalle prime esperienze a vetture sempre più performanti, il pilota bresciano ha saputo aumentare progressivamente il proprio livello, affrontando competizioni importanti e confrontandosi con mezzi tecnicamente sempre più impegnativi.
Il suo percorso lo ha portato dalle vetture di categoria Rally4 fino alle moderne Rally2, passando per esperienze con automobili storiche e arrivando infine a confrontarsi con una delle macchine più spettacolari e potenti del panorama rallistico moderno: la Citroën C3 WRC+.
Un salto importante, non soltanto dal punto di vista tecnico.
Guidare una WRC come oggi al Rally 1000Miglia significa confrontarsi con potenza, aerodinamica e prestazioni fuori dal comune. Una macchina che richiede sensibilità, coraggio e capacità di adattamento.
Colpani sembra avere una caratteristica che lo rende immediatamente riconoscibile agli occhi del pubblico: il gusto per la guida spettacolare.
Quando le ruote si staccano da terra
Nei rally esiste una differenza tra andare forte e farsi ricordare. Mattia Colpani, in diverse occasioni, ha dimostrato di possedere anche questa seconda qualità.
Il pubblico ama i passaggi al limite, ama vedere una vettura affrontare una cresta con decisione e ama soprattutto quei momenti in cui la macchina sembra sfidare la gravità. Colpani, qualora il percorso lo permetta, non sembra certo voler togliere il piede pur di accontentare il suo pubblico, Il pilota è consapevole del fatto che il suo pubblico sia esigente ma entusiasta, amante dello spettacolo su quattro ruote. I suoi passaggi sulle creste e i salti rappresentano spesso uno dei momenti più spettacolari per gli appassionati. La vettura che arriva veloce, l’assetto che si comprime, poi improvvisamente il vuoto sotto le ruote. Per qualche istante l’automobile vola e il tempo sembra fermarsi per un istante.
È un’immagine che appartiene alla storia stessa del rally. Dai grandi salti finlandesi alle celebri creste delle prove speciali italiane, il salto è uno degli elementi più affascinanti di questa disciplina. Dietro lo spettacolo non c’è soltanto coraggio ma una grade passione, divertimento, allenamento e maestria nel conoscere i limiti e la potenza della propria vettura.

Un salto va preparato.
Per preparare bene un salto non è un’impresa semplice. E’ necessario conoscere molto bene la strada, interpretare la nota, scegliere la traiettoria e soprattutto mantenere il controllo della vettura anche nel momento più delicato: l’atterraggio.
E’ durante l’atterraggio che entra in gioco anche il lavoro di Walter Pasini il navigatore.
Walter Pasini: La voce che guida nella velocità
Se Mattia Colpani è quello che il pubblico vede con le mani strette sul volante, Walter Pasini è l’altra metà dell’equipaggio, una figura importantissima in perfetta sinergia con il pilota.
Nel rally il navigatore non è un semplice passeggero anzi, la macchina per non dire “la vita” dei passeggeri è nelle mani del navigatore.
Il navigatore è gli occhi del pilota quando la strada scompare dietro una curva. È la voce che anticipa quello che sta per arrivare sia esso una curva, uno sterrato o un salto. È colui che, attraverso le note vocali, permette al pilota di sapere se dopo una curva ci sarà un rettilineo, una frenata, una cresta o un salto.
Pasini è l'”elemento chiave” che porta nell’abitacolo esperienza e precisione. La sua carriera nel motorsport lo ha visto affiancare diversi piloti e confrontarsi con numerose competizioni, costruendo nel tempo quella capacità fondamentale per un navigatore: mantenere lucidità anche quando tutto accade in pochi secondi ma con Colpani ha trovato una sintonia particolare. Quando si affrontano vetture sempre più potenti e veloci, la fiducia tra pilota e navigatore diventa assoluta. Una nota detta con qualche istante di anticipo può fare la differenza. Soprattutto quando davanti c’è una cresta.
Un equipaggio vincente cresce insieme
La storia di Colpani e Pasini è soprattutto una storia di crescita comune. Nel 2023 l’equipaggio era impegnato al Rally del Sebino con una Peugeot 208 Rally4. Successivamente è arrivato il passaggio alle più performanti Skoda Fabia Rally2, utilizzate anche in appuntamenti di grande prestigio come il Monza Rally Show.
Un percorso che racconta chiaramente le ambizioni dell’equipaggio. Ogni vettura rappresenta una sfida diversa. Ogni salto di categoria richiede un nuovo modo di guidare. Colpani e Pasini hanno scelto di affrontare questa crescita senza bruciare le tappe, accumulando esperienza e cercando di migliorare gara dopo gara. Fino all’arrivo della Citroën C3 WRC+.
Wrc+ nn solo vettura ma potenza e spettacolo
La Citroën C3 WRC+ rappresenta uno dei punti più alti raggiunti fino a questo momento dall’equipaggio bresciano. Una vettura nata per il massimo livello del rally mondiale, capace di regalare prestazioni straordinarie e di mettere in risalto le qualità di chi si trova al volante. Nel febbraio 2026, al Nivola Master Rally Show di Cervesina, Mattia Colpani e Walter Pasini hanno conquistato un prestigioso secondo posto assoluto, chiudendo alle spalle di Alessandro Gino e Corrado Bonato. Un risultato importante, ottenuto in una gara dove le potenti WRC sono state protagoniste assolute, ma il risultato racconta soltanto una parte della storia.

Da Rally2 a Wrc+
Il passaggio da vetture Rally2 a una WRC+ richiede capacità di adattamento e grande rispetto per un mezzo dalle prestazioni completamente differenti. Colpani e Pasini hanno saputo trovare progressivamente il giusto feeling, dimostrando competitività e conquistando anche il primo posto nella classifica del Circuit Rally Trophy.
Velocità, coraggio e quel gusto per lo spettacolo che rende intramontabili. Colpani e Pasini non sono due normali piloti di rally, sono “i rallysti” per eccellenza. È probabilmente qui che si trova uno degli elementi più interessanti della coppia Walter Pasini e Mattia Colpani. Il loro modo di interpretare il rally non è fatto esclusivamente di calcoli. Nella visione dei due sportivi il rally è una combinazione di più fattori non solo freddi calcoli. Per il team c’è la ricerca della prestazione, naturalmente, ma anche quella componente spettacolare che appartiene ai grandi protagonisti di questa disciplina. Quando arriva una cresta, quando il percorso permette di alleggerire la vettura e quando le condizioni sono quelle giuste, Colpani sa regalare passaggi capaci di entusiasmare gli spettatori. La macchina che decolla. Il rumore del motore che continua anche quando le ruote non toccano più l’asfalto. Poi l’atterraggio e immediatamente di nuovo gas.
Sono attimi che durano pochi secondi, ma che restano impressi nella memoria di chi assiste alla gara. Naturalmente, dietro ogni salto non c’è improvvisazione.
Nel rally moderno ogni dettaglio viene studiato durante le ricognizioni: velocità di approccio, posizione della vettura, traiettoria e punto di atterraggio. Le grandi vetture WRC sono progettate per affrontare condizioni estreme, ma la differenza la fa sempre chi si trova all’interno dell’abitacolo. Dentro quella Citroën ci sono due bresciani, uno suona al ritmo del motore mentre l’altro detta le note.
Brescia terra di motori
Parlare di Colpani e Pasini significa inevitabilmente parlare anche di Brescia e della sua grande tradizione motoristica, un territorio da sempre “di corsa”, culla delle più grandi gare al mondo, dove l’automobile non è soltanto un mezzo di trasporto, ma una vera cultura. Dalle grandi competizioni storiche ai rally moderni, Brescia ha sempre avuto un legame profondo con il motorsport. In questo contesto si inserisce la storia dell’equipaggio Colpani-Pasini. Un pilota con una grande passione per le vetture e per la guida. Un navigatore esperto, capace di mettere ordine nel caos apparente della velocità. Due personalità differenti, ma complementari e unite da un segreto: la fiducia.
Non solo velocità
Nel rally non basta essere veloci. Un equipaggio deve essere una squadra. Quando Mattia Colpani affronta una curva cieca a velocità elevata, deve fidarsi completamente delle parole di Walter Pasini. Quando Walter Pasini legge una sequenza di note, deve sapere che il pilota interpreterà correttamente ogni indicazione. Si tratta di un rapporto costruito nel tempo, sperimentato e corretto, gara dopo gara, chilometro dopo chilometro. Forse è proprio questa fiducia a permettere anche quei passaggi spettacolari che il pubblico apprezza, perché per affrontare una cresta senza esitazioni bisogna avere la certezza di sapere cosa ci sarà dall’altra parte.
Una storia da riscrivere
Il percorso di Mattia Colpani e Walter Pasini è ancora in piena evoluzione. Dalle Peugeot Rally4 alle Skoda Fabia Rally2, dalle vetture storiche fino alla potente Citroën C3 WRC+ da 400 Cavalli e solamente 900 Kg di potenza che quest’anno partecipa al Rally 1000Miglia, l’equipaggio ha dimostrato di voler continuare a crescere e a confrontarsi con nuove sfide.
Nel 2026 i loro nomi sono comparsi anche negli elenchi iscritti di importanti appuntamenti rallistici con vetture di vertice, confermando la volontà di mantenere alto il livello del proprio programma sportivo.
La leggenda
Al di là dei risultati e delle classifiche, c’è un’immagine che forse racconta meglio di tutte chi sono Mattia Colpani e Walter Pasini.
Una vettura lanciata verso una cresta,
Mattia Colpani che tiene il volante,
Walter Pasini che continua a leggere le note, il motore urla, è al massimo dei giri….
Per un istante, le ruote che si staccano da terra, per un nano secondo il tempo sembra fermarsi.
È lì che il rally diventa spettacolo…..
Ed è lì che un equipaggio come Colpani-Pasini riesce a conquistare il pubblico e a divenire una leggenda.
Il cronometro racconta chi è stato più veloce, ma certi passaggi raccontano qualcosa di più, narrano il coraggio, la fiducia, la passione, ma soprattutto, raccontano la leggenda, quel particolare che fa la differenza e che va al di la di una vittoria scientifica: la voglia di emozionare, che nel rally continua a fare la differenza.
Conributi
Ringraziamo il team Colpani Motorsport per averci concesso l’intervista video. Le foto inserite nell’articolo sono state scattate dal team press MONDOOGGI.
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