CONOSCERE IL CORONAVIRUS di Nicola Migliorini

COME PROTEGGERSI DAL CORONAVIRUS

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Foto di Gerd Altmann da Pixabay

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Oggi proporremo un articolo particolarmente interessante e di assoluta attualità, data l’espansione a mia opinione ormai inesorabile del Coronavirus, aiutato da quello che a mio parere è la diabolica globalizzazione cui siamo tristemente protagonisti, il voler a tutti i costi eliminare i confini e voler fare del modo un unico paese ed un unico popolo. Credo che il più grande virus letale che l’umanità dovrà soffrire sia proprio questo: il NWO.

Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Possiamo pensare che questa particolare disgrazia, il Coronavirus, possa essere un fatto negativo ma che ci permetta di riflettere, di ragionare su quanto alcuni uomini vorrebbero fare del mondo e dell’intera umanità.

Comunque sia mettiamo da parte le mie opinioni in merito al Nuovo Ordine Mondiale ed alla globalizzazione per passare al protagonista dell’articolo, il virus vero e proprio. Personalmente penso che il “nemico” una volta conosciuto sia più facile sconfiggerlo o quanto meno in questo caso sia più difficile cercare d’ evitare di farsi contagiare dato che proprio in questi giorni il Coronavirus è (come prevedevo) arrivato non solamente in Italia ma molto vicino a noi, a “casa nostra”, in Lombardia.

Foto di Michal Jarmoluk da Pixabay

Nelle scorse ore in effetti un uomo di 38 anni sarebbe risultato positivo ai test e subito ricoverato in ospedale in condizioni piuttosto gravi. Stando a quanto riporterebbero le notizie sembra che l’uomo possa aver contratto il virus per essersi recato a cena in compagnia di un amico recentemente tornato da un viaggio in Cina. Queste disavventure a livello medico logicamente non lasciano ben sperare ma mettono l’intera nazione in allarme, tuttavia è bene sapere, conoscere il virus, conoscerne i sintomi, conoscerne le modalità di contagio. Nonostante tutti ne parlino nei TG e nei dibattiti in TV dove in genere non si capisce molto ma si ascoltano solamente urli e si assiste ad una rabbia mirata a colpevolizzare i presenti che si “massacrano” a parole più o meno pesanti, forse leggere un articolo in silenzio, in completo silenzio, concentrandosi, riflettendo sulle parole, forse è più facile capire quindi agire di conseguenza. Non è una novità il fatto che l’Italia ormai sia in pieno allarme tuttavia credo che mantenere i nervi saldi sia la prima cosa da fare, quindi, niente panico: il panico porta solamente a spiacevoli traguardi. Al contrario è invece importante sapere come proteggersi dal contagio premettendo che la quarantena sia la migliore prevenzione. Meno contatti si hanno con le persone e meglio è. Il Ministero della Salute avrebbe dettato alcune linee da seguire come lavarsi spesso le mani, cercare di non toccare occhi, naso e bocca a mani sporche e soprattutto se si pensasse di essere in preda al contagio chiamare subito il numero 1500 dedicato all’ emergenza evitando di andare direttamente in Pronto Soccorso dove la propria presenza potrebbe essere un rischio nell’ espansione del contagio. In questo caso

Foto di Gerd Altmann da Pixabay

dopo aver chiamato il numero d’emergenza 800.894545 oppure il 1500 sarà inviata a casa un’ambulanza che trasporterà il sospetto contagiato in modalità di “bio-contenimento” in modo da evitare la diffusione del Coronavirus. Per quanto riguarda la trasmissione è bene sapere che il N-CoV ( questo è il nome scientifico del Coronavirus) si trasmette da persona a persona pertanto si potrebbe divenire positivi dopo aver contratto il virus da un portatore infetto o con il virus in incubazione. In questo caso tramite un contatto prolungato e ravvicinato, magari parlando si può venire contagiati per esempio dalle inevitabili goccioline di saliva che colpiscono che si ha di fronte o da starnuti, o da colpi di tosse oppure con strette di mano date a portatori del virus seguite da susseguenti tocchi della bocca, naso o occhi. Difficilmente si contrae il virus dal contatto fecale o dall’aria. Il periodo di incubazione del Coronavirus sembra possa essere variabile quindi dai 2 ai 14 giorni massimo tuttavia la persona in questo periodo è comunque infetta, in grado di contagiare persone sane. Per questo motivo una quarantena di un paio di settimane è necessaria. A rischio assoluto logicamente le persone che hanno viaggiato recentemente nella nazione cinese epicentro del virus. Si stima che mediamente il contagio provocato da un solo soggetto infetto sia mediamente di 2,6 malati tuttavia esistono anche soggetti portatori del virus chiamati super-diffusori ovvero soggetti che avrebbero trasmesso il Coronavirus a decine di persone sane. Ora veniamo ai sintomi del Coronavirus, molto importanti da conoscerlo per cercare di capire se si fosse in preda ad una sintomatologia virale pertanto agire di conseguenza utilizzando i giusti canali come in numero di emergenza 1500 cercando di non trasmettere il virus ad altri soggetti sani e così facendo cercando di frenare il contagio.

Foto di Mojca JJ da Pixabay

SINTOMI: I sintomi sono molto simili a quelli di una comune influenza pertanto risulta piuttosto difficoltoso capire nell’ immediato  di essere in preda al Coronavirus come viceversa è facile allarmarsi inutilmente. Le caratteristiche maggiori di questa forma virale sono comunque la febbre, tosse, difficoltà nel respirare, bronchite che poi peggiora in polmonite. Insistiamo nel ricordare ancora una volta il numero d’emergenza 800.894545 o 1500 se si pensasse di aver contratto il virus. Non precipitatevi presso il Pronto Soccorso ma mantenete la calma e chiamate il numero di emergenza e vi verranno a prendere mantenendo le precauzioni del caso, anche perché recandosi al P.S. sarebbe possibile divulgare il contagio trasmettendolo ad altre persone. Importante anche conoscere COME PROTEGGERSI DAL CONTAGIO: In realtà non esiste una ricetta sicura per proteggersi al 100 per 100 comunque sia qualche utile precauzione è possibile adottarla come ad esempio lavarsi spesso e bene le mani strofinandole per mezzo minuto sotto l’acqua con l’utilizzo di sapone, cercare se dovete farlo di emettere starnuti e colpi di tosse con le mani davanti alla bocca o meglio ancora in fazzoletti di carta oppure nel gomito del braccio. Evitare di toccarsi bocca, naso ed occhi con mani sporche o non lavate. Utili le vaccinazioni anti influenzali fatte ad inizio inverno per evitare allarmismi inutili, lavare bene gli alimenti evitando i cibi crudi. Per quanto riguarda i viaggi non necessari meglio evitarli e rimanere a casa propria. Per quanto riguarda le merci importate dalla Cina niente panico dato che il virus resterebbe attivo solo per poche ore. Utilizzare disinfettanti come alcool e cloro che riescono ad uccidere il virus. Il famoso virologo Burioni ad esempio scrisse che evitare i ristoranti cinesi non ha senso e questo lo penso anch’io io dato che quei cinesi vivono certamente in Italia dove lavorano. Per quanto riguarda le famose mascherine quantomeno da noi sono necessarie solamente per il personale medico e paramedico in contatto con i malati che avessero contratto il virus. L’  N-CoV non è in genere letale (almeno al momento) la maggior parte dei contagiati dal virus sopravvive anche se al momento i decessi sono di circa il 2/3% almeno nel nostro territorio che ha decessi notevolmente minori che in Cina. In questo momento però non esiste una cura mirata per sconfiggere il virus. I cinesi hanno sperimentato però farmaci antivirali alternativi ed i pazienti sarebbero guariti. Non esiste al momento un vaccino tuttavia i ricercatori stanno ovviamente lavorando su questo progetto, da qualche giorno però sarebbe stata creata una mappa 3d riguardante una proteina del virus, i ricercatori sarebbero riusciti a ricreare la proteina in grado di fare da “chiave” per entrare nelle cellule virali per poi infettarle uccidendole. Sempre gli scienziati pensano ad una seconda strategia

Foto di Gerd Altmann da Pixabay

ovvero all’ utilizzo della molecola per isolare gli anticorpi nei soggetti malati ed usarli per poter portare a temine un vaccino. Portare alla luce un vaccino necessita tempo e ricerca ma intanto il virus incalza. Al momento la quarantena  resta comunque l’arma di contrasto migliore, dato che non entrando in contatto con altri soggetti potenzialmente malati  si può cercare di non di infettarne altri evitando la catena di propagazione del virus e facendo in modo che non divenga una vera e propria pericolosa pandemia.

Nicola Migliorini
Author: Nicola Migliorini

Nicola Migliorini è Direttore Responsabile del media www.mondooggi.com è un giornalista generalista con incarico a 360 gradi.

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