COVID: LA NUOVA IPOTESI SUL CONTAGIO di Goldfinger

SI FA STRADA UNA NUOVA IPOTESI SUL CONTAGIO DA COVID

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Foto di Michal Jarmoluk da Pixabay

Covid-19: Un virus comparso all’improvviso in Cina per poi andare prepotentemente alla conquista del mondo passando per l’Italia, un virus sconosciuto cui per il momento non si conoscono ne vaccino e ne farmaci specifici (anche se ci si sta lavorando) ma per il momento si utilizzano farmaci per la cura di altre patologie in modo da poterne curare gli effetti. Alcuni sostengono che il Coronavirus sia stato trasmesso dai pipistrelli cui i cinesi si cibano per tradizione e questa sinceramente

è la versione ufficiale tuttavia da un articolo apparso sul quotidiano nazionale “Il Giornale” questa versione dei fatti verrebbe messa in discussione, alimentando pertanto le teorie del complotto che dall’ apparizione del virus sarebbero iniziate facendosi strada con il passare del tempo. Stando a quanto riportato sul quotidiano sembra che certezze matematiche sulla comparsa della forma virale trasmessa dai pipistrelli non ve ne siano tuttavia gli esperti in materia starebbero ancora ricercandone le cause, starebbero facendo dei tentativi per cercare di comprendere l’esatta dinamica dell’ apparizione del Covid quindi di determinare una volta per tutte da cosa esso sia stato causato e con quali modalità.

Foto di Michal Jarmoluk da Pixabay

Per il momento l’ipotesi che sembrerebbe essere più attendibile sarebbe quella che tutti conosciamo ovvero che il Covid sarebbe una malattia trasmessa all’uomo da un animale ma in questo periodo starebbe prendendo piede anche un’ ipotesi alternativa come quella di una possibile fuga dal famoso laboratorio BSL 2 di Wuhan. Proprio seguendo questa tesi scrive “Il Fatto Quotidiano” è interessante esaminare un certo rapporto presentato dal Bullettin of Atomic Scientist americano che riporterebbe alcuni dubbi da parte degli osservatori sui siti scientifici di Wuhan. Gli esperti escluderebbero il fatto che il virus possa essere un’arma biologica tuttavia non se la sentirebbero di escludere categoricamente un’ eventuale incidente provocato da una fuoriuscita del virus dal laboratorio di media sicurezza. Cos’è il Bullettin? Si tratterebbe stando a quanto riportato sul Il Giornale di una delle riviste più accreditate al mondo nel settore degli armamenti. Sembra che in questo caso gli esperti internazionali ai massimi livelli nel campo della bio sicurezza non siano concordi nell’escludere con certezza il fatto che la pandemia possa essere stata causata da una fuoriuscita virale dal laboratorio sopracitato per un errore eventuale, un incidente, un errore anche involontario, dopotutto il laboratorio di Wuhan è l’epicentro del contagio. Che il Covid sia stato manipolato per cercare una potenziale arma biologica secondo gli esperti sarebbe da escludere tuttavia la pista della fuoriuscita accidentale del virus dal laboratorio di media sicurezza è caldissima. Il laboratorio di Wuhan è un laboratorio BSL 2 ovvero da quanto riporterebbe la sigla fornirebbe una protezione contro eventuali infezioni al personale abbastanza bassa.

Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Consideriamo il fatto che i laboratori di questo tipo possono avere vari indici di sicurezza come BSL 1 oppure BSL 2 o BSL 3 oppure BSL 4. Più aumenta il numero dopo la sigla BSL più è garantita una forte sicurezza. Essendo quindi il laboratorio un BSL 2 la sicurezza non è da considerarsi massima e la sigla BSL 2 si riferirebbe ad attività che implicherebbero l’utilizzo di agenti patogeni, i quali possono essere per il personale del laboratorio e per l’ambiente un pericolo moderato. L’esperto di biosicurezza della Routger University’ s Waksman Institute of Microbiology, Richard Ebright, ritiene che un incidente potrebbe essere una possibile causa. I sospetti ricadrebbero su uno dei due centri di ricerca di Wuhan: il Centre for Disease Control e il Wuhan Institute of Virology. Entrambi i laboratori studierebbero i Coronavirus di pipistrelli ed il virus della Sars, tutti e due i laboratori sono BSL 2 pertanto non sarebbero del tutto adeguati ai rischi che studi del genere comporterebbero. Il più importante articolo pubblicato sino ad oggi sulla rivista Nature Medicine si direbbe fondamentale per escludere una creazione del virus ma nel contempo non escluderebbe che un virus della famiglia della Sars Cov 2 possa essere stato creato in vitro su cellule umane ed in seguito sfuggito a causa di un incidente. Cercare di capire la dinamica dell’ apparizione del Covid permetterebbe agli scienziati di accorciare la tempistica nella produzione di un vaccino mirato, per questo le indagini in merito al virus continuano e probabilmente continueranno fino alla comprensione dell’esatta dinamica. Dopo questa notizia sinceramente mi faccio alcune domande sempre che l’ipotesi dell’ incidente possa essere ipoteticamente reale: Quante vite umane starebbe costando questo virus? Quanti miliardi di dollari starebbe costando agli stati? Quanti rischi e disagi starebbe costando alla popolazione mondiale? Detto questo mi chiedo se valga veramente la pena di “giocare” con i virus ed addirittura

Foto di Michal Jarmoluk da Pixabay

di investire capitali in questo tipo di ricerche. Sarebbe meglio credo che l’umanità iniziasse con umiltà a darsi un fermo a vietare determinate pratiche ed a tornare a comprendere che “errare humanum est” si dovrebbe cercare di capire che in casi come questi un’ eventuale errore potrebbe costare davvero troppo all’intera umanità e portarla forse un domani anche sulla via dell’estinzione. Vale la pena di accollarsi tali rischi?

Goldfinger
Author: Goldfinger

Goldfinger è un giornalista specializzato in misteri, opinioni politiche, religione, etica e società ha uno stile talvolta piuttosto controverso nelle opinioni, diciamo che in genere è “ fuori dal coro”, fuori dagli schemi tradizionali

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