LA NATURA IN EVOLUZIONE di Nicola Migliorini

UNA NATURA PROGRAMMATA PER ADATTARSI AL CLIMA

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In questo articolo non ci soffermeremo con lo scopo di colpevolizzare, non ci impegneremo ad analizzare di chi siano le cause dei cambiamenti climatici, noi non amiamo fare strategia della tensione, in merito ai mutamenti di clima ne parlammo ampiamente negli articoli passati e specificammo anche cosa potrebbe celarsi dietro la “strategia della tensione” provocata in merito ad essi, tuttavia i cambiamenti climatici esistono e ci sono grazie ad un pianeta, la Terra, ancora vivo e vegeto ma in continua modificazione. I cambiamenti climatici potranno essere la causa dell’estinzione animale? Potrebbero esserlo, esattamente non lo sappiamo, come esattamente non conosciamo scientificamente i reali motivi dei cambiamenti di clima, tuttavia possiamo supporre possano essere la causa di una modifica ambientale in atto, cause che oggi conosciamo veramente poco. Ricordo che intorno al 1650 la Terra avrebbe subito una mini glaciazione. Nonostante tutto però quanto conosciamo della Terra? Della natura? Dello spazio? Veramente poco pertanto possiamo solamente supporre, pronunciare opinioni, opinioni che veritiere o meno restano sempre e solamente opinioni. Quanto ci riserverà il futuro noi uomini non lo possiamo prevedere con esattezza dato che conosciamo davvero poco in merito al pianeta su cui viviamo ed allo spazio che ospita la Terra da qualche miliardo di anni. Comunque sia solamente in questo periodo scopriamo ad esempio che le cozze del mediterraneo celerebbero nel proprio DNA delle per così dire “armi segrete” appositamente studiate per poter resistere ai cambiamenti climatici. Le cozze mediterranee sarebbero in possesso di varianti genetiche che permetterebbero a questo tipo di mollusco di resistere nientemeno che all’ acidificazione del mare, acidificazione che si potrebbe creare dall’assorbimento di CO2 presente nell’ atmosfera terrestre. La rivelazione di questa sorta di “anticorpi” proverrebbe da uno studio pubblicato sulla rivista Nature Communications dall’Università di Chicago assieme al Laboratorio di oceanografia di Villafranca Marittima in Francia. Nelle acque della meravigliosa Costa Azzurra i ricercatori avrebbero pescato alcuni esemplari di Mitilo del mediterraneo quindi avrebbero creato un incrocio con la prospettiva di ottenere larve aventi una variabilità genetica importante. Come esperimento un gruppo sarebbe stato allevato in acque marine con PH 8.1 mentre un secondo gruppo in acque di acidità maggiore pari a 7.4, un valore inferiore al livello del PH presente in natura addirittura al di sotto dei valori medi di acidità che si potranno prevedere nel prossimo secolo. I risultati dell’esperimento avrebbero dimostrato che i molluschi allevati in acqua con maggior acidità sarebbero dotati di guscio più piccolo ma il tasso di sopravvivenza sarebbe eguale a quello delle cozze cresciute in acque normali. Il DNA dei molluschi sarebbe differente per il fatto di essere cresciuti in un ambiente diciamo estremo e questo particolare determinerebbe una selezione delle varianti genetiche aumentando la capacità del mollusco di poter affrontare una vita in ambienti più acidi. Una buona notizia quindi. Tornando alla cozze però non è detto che siano totalmente immuni ai cambiamenti di clima dato che oltre all’aumento dell’acidità marina potrebbero dover affrontare anche variazioni di temperatura e salinità dei mari. A quanto pare alcune specie presenti in natura non spariranno a causa delle modifiche climatiche ma probabilmente si adatteranno per poter sopravvivere in un ambiente differente, d’altronde sappiamo che parti della Terra oggi ghiacciate secoli or sono furono verdi pertanto credo che la natura possa in qualche modo aver preparato alcune specie a potersi modificare e sopravvivere. Sono convinto che la vita sulla Terra non morirà certamente per i cambiamenti climatici, essi sono previsti nelle modificazioni naturali terrestri, ma sarà necessario un certo tipo di adattamento che tutti gli esseri animali dovranno sopportare a livello alimentare oltre che a livello naturale per poter sopravvivere. Dopotutto sappiamo che la vita sul pianeta Terra è da sempre una prerogativa delle razze più forti mentre quelle più deboli saranno costrette a soccombere per forza di cose, altre invece, quelle che sopravvivranno si modificheranno, d’altronde la natura da un certo punto di vista è crudele ma d’altra parte contro gli eventi naturali l’uomo può fare davvero poco se non studiarli, cercare di proteggersi adattandosi a sua volta. Una nota positiva è il fatto che l’uomo sia a mia opinione l’essere che più si sa adattare ai cambiamenti, un mammifero che possiede fra l’altro un grande dono che Dio, il suo creatore gli ha regalato e che le altre specie non possiedono: l’intelligenza. Questa particolare prerogativa della specie umana sarà in grado a mia modesta opinione di fare da ago della bilancia fra la vita e la morte, fra la vita e l’estinzione.

 

Nicola Migliorini
Author: Nicola Migliorini

Nicola Migliorini è Direttore Responsabile del media www.mondooggi.com è un giornalista generalista con incarico a 360 gradi.

2 COMMENTS

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