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Dopo i continui tentativi mossi da un sistema apostatico, che si starebbe impegnando a fondo, nel tentativo di distruggere la chiesa cattolica, scardinando le feste tipicamente cristiane trasformandole in un puro e vuoto sistema consumistico, contro tendenza proporremo una riflessione, proprio sul santo natale cattolico e proprie usanze cristiane. Cerchiamo di comprendere un concetto molto preciso: qualora la chiesa cattolica venisse distrutta (mai potrà acadrere per il fatto che Gesù affermò che il male mai avrebbe prevalso sulla Sua chiesa) il mondo sporofonderebbe rapidamente in una situazione caotico animalesca fatta da istinti animali all’ennesima potenza. Oggi il mondo è stretto in una morsa, una guerra su due fronti. Da una parte c’è chi vorrebbe eliminare la chiesa e di conseguenza trasformare le feste cristiane in feste insipide e senza senso, innescando l’anonimato in merito alla nascita di Cristo. Dall’altro canto esistono pensieri filosofici che vorrebbero trasformare il santo natale in una festa prettamente fatta di consumi dimenticando chi sia il vero protagonista del natale. Non mi riferisco al babbo grasso vestito di rosso Coca Cola ma Gesù il Messia. Gesù resta il vero protagonista del santo natale, il natale è la Sua festa. Il falso meccanismo studiato dal sistema, vorrebbe annullare il cristianesimo con varie strategie che, con l’approvazione di un popolo vuoto e materialista starebbe cercando di scardinare le radici cristiane dalla storia dell’umanità. 

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La festa della luce nel mondo

Alcuni pensieri filosofici disapprovano il natale per aver preso il posto di una festa d’usanza pagana cara all’impero romano. Prima dell’entrata in scena di una (allora) nuova realtà religiosa, il cristianesimo, nel contesto dell’impero romano esisteva una sorta di religione di stato. Dal III secolo, l’imperatore veniva adorato parificandolo ad una sorta di dio, assieme ad un vasto gruppo di personaggi di fantasia, gli dei pagani, i medesimi della cultura greca ma con nomi latini. Il 25 dicembre era anticamente un giorno dedicato al dio pagano Mitra.

La storia

Con l’antrata in campo del cristianesimo a Roma, dapprima ci fu lo scontro, che portò alle famose persecuzioni cristiane, in seguito, come accade sempre nella stroria del cristianesimo, quando la religione diviene vittima di persecuzioni il miracolo arriva puntuale. Il cristianesimo passò rapidamente da religione osteggiata dai vertici romani a religione di stato, essendo stata accettata dall’imperatore Costantino. Costantino divenne l’uomo cardine per il riconoscimento mondiale del cristianesimo. Da quell’imperatore in poi, il credo cristiano iniziò una grande espensione che divenenne protagonista, in tutti territori dell’impero romano (bene o male il mondo allora conosciuto). Dopo il crollo di tale impero, l’eredità romana passò alla chiesa cattolica la più antica chiesa cristiana, giungendo sino ai nostri giorni. Il cristianesimo portò il genere umano al benessere, alla giustizia sociale, alla fioritura delle arti, eredità cui i paesi cristiani beneficiano sino ai giorni nostri.

 

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Il miracolo

(Isaia 55) Perché i miei pensieri non sono i vostri pensieri, le vostre vie non sono le mie vie – oracolo del Signore. 

 

La festa del santo natale soppiantò quindi la festa pagana natalis solis invicti (“Sole invitto”) nel 440 d.c. dedicata a Mitra. Da quel momento la festività romana venne scardinata e soppiantata dalla nuova festa del santo natale in onore del vero Dio: Cristo. Personalmente amo analizzare gli accadimenti secondo una certa linea filosofica stando alla quale, il santo natale sarebbe da vedersi come un grande esempio di cristianizzazione, di vittoria di Cristo, avendo affermato la verità tramite la sostituzione della pre – esistente festa pagana. Che poi Gesù sia nato a dicembre o a marzo, o in altre date dell’anno nessuno lo sa con esattezza e francamente poco importa. Le tetimonianze evangeliche narrano della nascita e dell’adorazione di Gesù bambino da parte dei pastori e dei magi. Si conosce il giorno della santa Pasqua di risurrezione per merito dell’esistenza di scritti biblici relativi alle lunazioni, del natale le date esatte non si conoscono. Nel cattolicesimo si è adottato il 25 dicembre per il fatto che la Luce del mondo, non era da vedersi nel (falso) dio Mitra, ma in Gesù.

La vittoria di Cristo

Ancora una volta Gesù ha vinto sulla falsità, l’errore, la tenebra degli dei pagani romani ma non è finita. La strategia di Dio è davvero perfetta, in quanto Dio pensò di utilizzare l’antico “nemico” (l’impero romano)  per espandere il cristianesimo nel mondo. Vi sembra cosa da poco? L’impero che perseguitava Cristo misteriosamente divenne il maggior portatore, garante e sostenitore del Messia nel mondo intero. La vicenda mi  ricorda la storia di san Paolo, ebreo ma cittadino romano, persecutore dei seguaci di Ciristo. Il guerriero persecutore Paolo, diverrà uno dei maggiori testimoni della verità cristiana. Se Dio non avesse usato l’impero romano come testimone del cristianesimo, questa fede, oggi sarebbe da vedersi, forse, come una ristretta setta e Cristo non avrebbe mai potuto salvare l’umanità. Il solo impero a poter portare nel mondo il cristianesimo era solamente l’impero romano, padrone del mondo di allora.

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I pensieri di Dio

I pensieri di Dio sono grandiosi e spesso Dio utilizza il male per poter trarne un bene assai più grande.

Il fatto di aver soppiantato la festa del dio Mitra sostituendola al natale è quindi un fatto assolutamente positivo.

Il santo natale non ha quindi nulla di pagano, ma possiede un significato gigantesco, ovvero la vittoria della verità, Gesù, che come verità ha vinto tramite il sopravvento sulla tenebra del mondo. Dopotutto Cristo (vera luce) ha trionfato nel mondo ancor di più diventando Egli stesso protagonista della storia umana, delle generazioni future fino alla fine dei tempi, portando la verità (luce) dove è la menzogna (buio).

I riferimenti di Cristo alla luce

Vangelo: “Io sono la luce del mondo”, proclamò Gesù nel tempio di Gerusalemme; parole che ripeté più volte, dandone segni concreti come quando ridiede la vista a un cieco (luce al buio degli occhi) o quando insegnò: “chi mi segue non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita” (Giovanni 8:12).

Come potete notare dalle parole proferite dal Maestro e riportate nei Vangeli sinottici, gli unici accreditati dalla chiesa, i riferimenti a Cristo – luce sono innumerevoli e molto chiari. Detto questo che male si può vedere nel fatto che Cristo stesso, il Messia, abbia soppiantato e fatta propria la festa pagana della luce? Personalmente ci leggo solamente ancora una volta il trionfo della verità, della via e delle vita.

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Il santo natale

Dicembre è un mese “misterioso” proprio per il fatto di essere protagonista del più grande e magnifico compleanno dedicato al maggior personaggio della storia dell’umanità: Gesù Cristo il figlio di Dio e per aver confermato le antiche profezie. E’ giusto che sia così. dopotutto il Figlio di Dio, Gesù, per la propria grandezza è necesario abbia festività proprie. Dopotutto lui ha portato una nuova freschezza all’antico insegnamento profetico. Lui è venuto per compiere le profezie portanto la salvezza con la propria nascita e con la resurrezione. I compleanni solitamente sono feste dedicate ai vivi. Festeggiando il natale si conferma implicitamente la risurrezione ovvero il fatto che Cristo sia ancora vivo: Festeggiando il santo natale si conferma in un certo senso la verità ovvero che il festeggiato, il Messia, Gesù, sia risorto quindi ancora vivo, non morto e sepolto.

Dicembre è un momento di grande riflessione. Cristo deriva da Christòs ovvero l’unto di Dio, il salvatore dell’umanità. Il santo natale è possibile interpretarlo anche come l’inizio, il Salvatore viene alla luce e da quel momento inizia la Sua vita in mezzo alla follia umana imperfetta e balorda di allora, speculare al mondo di allora e di oggi. Anche la nostra vita a natale dovrebbe essere un nuovo inizio, un cambiamento verso la salvezza, la fede. Il Salvatore del mondo, Cristo, nasce per liberare l’umanità dalla morte, per vincere la stessa morte, portando la luce in un mondo tenebroso fatto di risvolti malvagi, soprusi, cupidigia e sete di potere che talvolta riescono ad offuscare i risvolti d’amore e di fede. Dopo queste riflessioni che spero abbiate gradito e vi abbiano potuto far vedere il natale in una differente e positiva angolazione, auguro a tutti un felice santo natale e naturalmente un nuovo inizio di vita.

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Goldfinger
Author: Goldfinger

Goldfinger è un giornalista specializzato in misteri, opinioni politiche, religione, etica e società ha uno stile talvolta piuttosto controverso nelle opinioni, diciamo che in genere è “ fuori dal coro”, fuori dagli schemi tradizionali

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