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Proprio oggi hanno comunicato che il prezzo del gas e dell’energia elettrica potrebbe aumentare del 40% sul prezzo in fattura dal mese di ottobre. Con questo articolo cercheremo di aiutarvi, consigliarvi come riscaldare la vostra abitazione mantenendo i prezzi calmierati. Come? Tramite carburanti alternativi di antica e provata efficacia. 

Con l’arrivo dell’autunno abbiamo pensato di offrire questo articolo per il fatto che fra non molto tempo saremo costretti a dare una “fiammata” ai nostri termosifoni in modo da riscaldare il nostro ambiente. Questi sono gli ultimi periodi di clima tiepido e fra non molti giorni inizieremo per forza di cose a pensare al riscaldamento, iniziando da poche ore per aumentare gradatamente fino ad arrivare in pieno inverno, periodo in cui i caloriferi inizieranno ad esser parte costante della nostra vita. 

Foto di István Asztalos da Pixabay

Riscaldamento domestico significa spesso costi non da poco conto. Come possiamo quindi risparmiare denaro sul prezzo del costoso metano in costante aumento? Non accendendo il riscaldamento direte voi. Ottima idea, tuttavia non abitiamo ai tropici, in questo caso il risparmio sarebbe totale. Con l’arrivo del freddo invernale non sarà una tattica possibile quindi dovremo studiarne una migliore. L’ idea più fattibile sarebbe riscaldare la nostra casa utilizzando i carburanti alternativi oltretutto meno inquinanti e meno costosi. In questo caso potrebbero entrare in scena la classica legna oppure il più evoluto pellet. Fra i due carburanti la legna potrebbe essere più economica ma maggiormente impegnativa per il fatto che sporca più del pellet e deve essere secca al punto giusto.

Foto di Mrdidg da Pixabay

La legna inoltre necessita spazio per lo stoccaggio e nel caso di una famiglia in appartamento la legna diverrebbe poco pratica. Nel caso invece di una villetta singola con giardino e garage la legna sarebbe ottima, il problema stoccaggio in questo caso sarebbe superabile egregiamente. Come prezzo la legna conviene eccome e si aggira dai 13 ai 20 Euro/quintale tagliata adatta per la stufa o per il camino. Nel caso del pellet saremmo di fronte ad un carburante relativamente più caro della legna (circa 27Euro/quintale) ma che brucia quasi tutto con pochissimo scarto, quindi a mio parere i prezzi si equivalgono. Legna o pellet? E’ solamente una questione di scelta e praticità. Si tratta di due ottimi carburanti che offrono costi abbordabilissimi. Lo scarto nel pellet è inferiore che nella legna inoltre sporca meno la stufa ma anche i condotti di uscita dei fumi quindi meno manutenzione. La stufa a pellet tuttavia ha la necessità della pulizia annuale di circa 100 Euro, la stufa a legna legna no. Il pellet offre il vantaggio della programmazione sia per quanto riguarda l’accensione che lo spegnimento. In questo caso la stufa a pellet consentirebbe accensioni multiple in orari differenti previo programmazione. Devo ammettere che questo combustibile nel corso degli anni, data la forte richiesta degli ultimi periodi, è rincarato. Tuttavia si sarebbe trattato di un rincaro proporzionale con quello del metano che per via di rincari non è secondo a nessuno, in particolar modo le bollette del metano sono ovviamente oberate di tasse che nel pellet e nella legna sono inesistenti. Con il pellet e la legna è possibile tenere controllato il consumo cosa poco pratica con il metano. Simuliamo un esempio pratico sui costi del riscaldamento a pellet. Consideriamo un’abitazione con  due stanze al piano inferiore, due al piano superiore con scala interna per collegare i due piani per un totale di circa 90 metri quadrati. La stufa è una stufa a pellet  ad aria da 7.5 KW, posizionata nella cucina che ospita le scale per il piano superiore. La famiglia presa in considerazione subirà un consumo annuo di circa 130 sacchi di pellet in un inverno. La stufa sarà accesa da metà ottobre a metà maggio nei sette mesi invernali garantendo  20 gradi nella stanza ospitante la stufa, 17 gradi circa nel reparto notte al piano superiore dato che le scale fanno da camino di conduzione per il caldo da un paino all’altro. Le ore di riscaldamento saranno circa 13 ore giornaliere in pieno inverno mentre 4/5 ore al giorno di riscaldamento nei mesi autunnali di ottobre fino a metà novembre.

Foto di Samuel Faber da Pixabay

Il costo medio di 130 sacchi di pellet  di buon livello certificato è di circa 4 euro a sacco per un totale di circa 520 Euro/anno, per una spesa mensile inferiore agli 80 Euro. Il prezzo a sacco può calare se si dovesse acquistare a bancale intero (circa 75 sacchi). Legna: una casa di 100 Mq circa riscaldata a legna necessiterà di un consumo di circa 1,80 Euro al giorno quindi un inverno di 7 mesi inciderà per circa 400 Euro per l’intera stagione invernale. Cosa ne dite? Interessante vero? Nonostante il pellet nel corso degli anni abbia subito un ovvio aumento, dovuto alla domanda sempre maggiore di questo combustibile, resta sempre valido per un buon risparmio. La legna sarebbe invece restata ancora più stabile. Un secondo vantaggio consisterebbe nel fatto che in questo periodo, comprando una termostufa (nel caso ne foste sprovvisti)  sarà possibile accedere ad una serie di bonus fiscali come il bonus del 50% sulle ristrutturazioni, del 65% sul risparmio energetico e l’incentivo conto termico adottato recentemente dalle politiche di governo. Gli incentivi offerti dallo stato potranno permettere l’acquisto di una termo stufa spendendo molto meno del previsto. In questo caso i costi di ammortamento della nostra stufa saranno più rapidi del previsto, (considerando il passaggio da metano a pellet o legna). Importante considerare che il pellet e la legna permetterebbero un certo risparmio sul metano e gpl per il costo dell’energia primaria. Per capirci meglio, il costo del pellet o della legna rispetto al calore prodotto. Stando all’ Associazione Italiana Energie Agroforestali si evince che le biomasse agroforestali come pellet ma anche legna da ardere, risultano più convenienti dei combustibili tradizionali di derivazione petrolifera. Il pellet e la legna riguardo al prezzo, avrebbero mantenuto nel tempo una maggior stabilità, se confrontati al metano o al gpl, ancor più se il confronto fosse con il gasolio, ma credo che ormai il riscaldamento a gasolio sia oggi raro. Una soluzione ottima è la termostufa (stufa idro). In questo caso il calore irraggiato nelle varie abitazioni sarebbe reso più uniforme nelle stanze interessate, tramite i convettori o il riscaldamento a pavimento. A conti fatti avrete certamente capito che converrà farci un pensierino. La stufa a pellet o a legna, non sono due accessori che si acquistano per puro sfizio, al contrario, in questo caso si tratterebbe di apparecchi da riscaldamento in grado di permettere un notevole risparmio negli anni ma anche di arredare al meglio la vostra abitazione. Fate una scelta green.

 

Nicola Migliorini
Author: Nicola Migliorini

Nicola Migliorini è Direttore Responsabile del media www.mondooggi.com è un giornalista generalista con incarico a 360 gradi.

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