IL VACCINO PER IL COVID di Nicola Migliorini

ORA PASSERA AI TEST

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Foto di Michal Jarmoluk da Pixabay

Sempre per tornare in tema di Coronavirus stiamo seguendo la situazione per poterci rendere conto se e quando potrà uscire un vaccino mirato per la distruzione definitiva del virus, una piaga che in brevissimo tempo è riuscita a provocare nel mondo intero preoccupazione, morte e sofferenza, facendo ancora una volta capire all’intera umanità che l’uomo anche se crede di essere molto forte in realtà non può tutto e si ritrova talvolta ad essere molto debole di fronte a determinate circostanze. Proprio oggi ci arriva questa notizia ANSA riguardante un potenziale nuovo farmaco.

Foto di Thor Deichmann da Pixabay

Noi lavorando e pubblicando in rete siamo più avvantaggiati dai media tradizionali in quanto possiamo pubblicare in qualsiasi momento riuscendo talvolta ad offrire la notizia prima dei quotidiani o dei TG televisivi. Comunque sia e questo penso possa essere di comune interesse, da quanto dice questa news  sarebbe stato messo a punto un farmaco specializzato in grado di aggredire il Coronavirus ma non cantiamo ancora vittoria in quanto dovrà passare ancora un po’ di tempo per potersene avvalere. In questo caso si tratterebbe di un particolare anticorpo monoclonale studiato appositamente per riconoscere la proteina utilizzata dal Covd 19 in grado di aggredire le cellule deputate alla respirazione umana. Questa particolare ricerca sarebbe stata pubblicata sul sito BioRxiv dal gruppo dell’Università olandese di Ultrecht sotto la guida di Chunian Wang. Stando a quanto avrebbe riportato la celebre stazione televisiva BBC, servirebbero (come precedentemente accennato) alcuni mesi in attesa della disponibilità del nuovo farmaco dato che adesso dovrà proseguire l’iter di approvazione ovvero essere sperimentato per poterlo riconoscere come farmaco sicuro ed efficace, come prevede la legge nel caso dei nuovi farmaci. Ora spiegheremo in parole semplici come funzionerà il neonato farmaco: l’anticorpo monoclonale legandosi alla proteina Spike situata sulla superficie del Covid impedirebbe di arrivare di agganciare le cellule. In questo caso una tale dinamica renderebbe impossibile al Coronavirus di poter entrare al loro interno per potersi moltiplicare come accade di consueto nella dinamica virale. Ogni virus in genere utilizza il corpo animale o il corpo umano per potersi moltiplicare e diffondersi, non per ucciderlo. Diciamo che un virus può essere paragonato ad una sorta di parassita che utilizza un corpo per la propria moltiplicazione. I ricercatori proprio per questo sarebbero convinti che l’anticorpo abbia delle importanti potenzialità nella cura di questo famigerato nuovo virus ma non solo anche nella prevenzione dello stesso Coronavirus. Per arrivare a questo punto c’è da dire che i ricercatori avrebbero scoperto questo potenziale nuovo farmaco lavorando su un anticorpo contro la Sars. Al momento della comparsa del virus Covid-19 detto anche Sars 2 gli addetti alla ricerca si sarebbero resi conto che gli anticorpi che avrebbero agito con una buona efficacia contro la Sars sarebbero riusciti anche a bloccare la Sars 2 meglio conosciuta come Covid-19 o Coronavirus. Gli studi di questo neonato farmaco sono ovviamente ancora in corso di lavorazione dato che l’anticorpo ripeto, deve per forza di cose essere sottoposto a rigorosissimi test prima di venire immesso sul mercato. Gli scienziati di Utrecht che starebbero lavorando al progetto del farmaco anti Covid sperando di riuscire a convincere un’ azienda farmaceutica ad iniziarne la produzione.

Foto di Michal Jarmoluk da Pixabay

In questo caso se riuscissero nell’intento si necessiterebbe di una tempistica minore che nello sviluppo di un vaccino mirato al Covid-19. Devo dire che i ricercatori farmaceutici stanno combattendo davvero in una corsa contro il tempo per riuscire a salvare la situazione ed a salvare potenziali vite umane ma l’iter burocratico è purtroppo lungo ed in questo caso c’è poco da fare. In questo periodo esistono già alcuni vaccini in via di sperimentazione come il vaccino israeliano cui parlammo in un precedente articolo oltre a questo vaccino ma è possibile che esistano anche altri potenziali futuri farmaci innovativi per poter contrastare il contagio. Possiamo affermare tranquillamente che la pandemia da Covid sia stata per varie ragioni come una folgore nel cielo, talmente rapida da non lasciare il tempo per poter trovare una soluzione, tuttavia oggi l’umanità starebbe utilizzando quello che è in grado di conoscere per fronteggiare il virus come ad esempio l’austerity messa in atto per poter frenare i l’epidemia e guadagnare tempo in attesa di qualche innovativo farmaco adatto a risolvere definitivamente la situazione.

Nicola Migliorini
Author: Nicola Migliorini

Nicola Migliorini è Direttore Responsabile del media www.mondooggi.com è un giornalista generalista con incarico a 360 gradi.

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