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ARTICOLO OFFERTO DA DARIO FEDERICI STUFE A PELLET E CAMINI CASTEGNATO (BS)
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Dopo una certa ammissione di menzogna da parte degli addetti alla manipolazione della società, su una linea che sembrerebbe proseguire all’infinito in fatto di falso allarme inquinamento, ecco che anche le luci natalizie sarebbero rientrate nel club energivoro. Niente paura però, questa volta le luminarie non le abbiamo perse, le luci sono state cambiate con lampade più parche di energia. Devo dire che un po’ di colori natalizi e felicità questo bellissimo santo natale ce li regalerà ancora anche se ricordiamo che le luci sono solo la cornice. Il protagonista del natale è Cristo, Gesù il Messia.

Devo ammettere che personalmente di tutti questi tentativi fatti di menzogne e terrore collettivo con lo scopo di piegare le “masse” di cittadini per arrivare alla coercizione totale, pochi sarebbero andati a buon fine. Non pochi cittadini dal momento del post Covid hanno compreso seppur con molta fatica, che qualcosa non torni. Ecco quindi che il sistema ormai morente ci riprova pensando di proseguire all’infinito. Già che ne parliamo vorrei offrire una rapida spiegazione di quanto starebbe accadendo auspicando che il neonato Gesù possa offrirci un nuovo anno di inizio di una lunga e duratura prosperità economica e pace sociale.

La guerra in atto

Dopotutto è in atto una guerra all’ultimo sangue fra due frange della massoneria, quella parassitaria e improduttiva cui la finanza appartiene e la massoneria degli industriali (Putin e Trump) che hanno ben compreso, che andando avanti di questo passo si può arrivare solamente al capolinea economico.

La massoneria finanziaria

La massoneria finanziaria è quell’insieme di logge che vedono i sionisti Kazari in prima linea. Essi cercano di arricchire sulle risorse della popolazione. Questo genere di salotti sono, dalla notte dei tempi dedite al “parassitaggio”. Dopotutto i Kazari derivano da popolazioni nomadi e quindi la sola arte che possono concepire è il “commercio” e derivati come la finanza e la speculazione, l’usura. Il sistema finanziario non produce ne ha mai prodotto nulla di buono in fatto di ricchezza anzi, depreda la ricchezza dei popoli per riempirsi le tasche, come? Usando il denaro per produrre denaro. Il sistema finanziario non permette a nessuno di arricchire. esso succhia risorse già in essere a popoli interi e quando impoveriscono troppo li soggioga.

Ricordiamoci che neppure le zecche permettono che l’animale a cui succhiano il sangue muoia. Quando arrivano alla sazietà esse si staccano. Se l’animale depredato dovesse perire anche loro perirebbero. Le zecche dopotutto dimostrano più “intelligenza dei banchieri”. Quelli lasciano che i popoli periscano, anzi diciamo che il loro desiderio maggiore è il de-popolamento mondiale. I finanzieri hanno il sacro terrore delle masse di cittadini dormienti che possano destarsi e stancarsi e ribellarsi. Per questo il sistema deve distruggerli definitivamente.

La massoneria produttiva

La massoneria produttiva al contrario ha compreso molto chiaramente che andando avanti di questo passo i popoli occidentali capitoleranno per troppo impoverimento. L’America lo ha compreso molto bene dato che oggi non produce più nulla. Per poter proporre sul mercato americano determinati prodotti, oggi l’America deve comprare tutto dalla Cina che tramite una politica voluta dal sistema finanziario globalista, negli anni, è divenuta il laboratorio del pianeta. E’ ovvio che se uno stato non produce più nulla e importa solamente, la povertà aumenti e a lungo andare non potrà più neppure importare per mancanza di denaro. La soluzione finale già la sapete dato che gli squilibri economici portano sempre in guerra.

Una seconda guerra collaterale

Un secondo conflitto molto caro alla massoneria finanziaria è la distruzione della chiesa Cattolica, ultimo avamposto di giustizia e di equità. Nonostante le infiltrazioni massoniche in cui la chiesa oggi si trova, infiltrazioni che lavorano incessantemente per screditare i bravi ministri di Cristo, la massoneria pansa di riuscire a far capitolare l’istituzione divina. Il progetto è cercare di farla implodere. L’ultimo nemico della finanza Kazara sionista è proprio lei, la chiesa madre quella voluta da Cristo, quella primordiale, la chiesa Cattolica. Se dovessero riuscire (ma non riusciranno) a farla capitolare allora gli sbarramenti saranno sfondati e gli uomini cadranno in schiavitù. I satanisti della mafia Kazara non hanno fatto i conti con Cristo che affermò che la chiesa non sarebbe mai caduta a causa del maligno. Essa gode si una protezione divina particolarissima, tuttavia la superbia e la sete di potere che contraddistingue i nemici della chiesa li spinge contro Cristo. Se non fosse protetta dal proprio fondatore, Gesù il Messia e figlio di Dio, la chiesa non sarebbe durata più di qualsiasi impero del passato.

I media del mainstream

I media del mainstream non sono più credibili tuttavia si ostinano a mentire, a mia modesta opinione per il fatto che penso ne ricavino qualche benefit, dopotutto alla finanza la pecunia non manca di certo, tuttavia essi la offrono a chi li appoggia.

La mire della massoneria finanziaria

Un’altra mira della massoneria Kazara è mettere le mani sulla terza riserva aurea al mondo, quella italiana. Ne ha parlato il quotidiano “La verità” in un’edizione della scorsa settimana. Non è affatto vero che noi italiani non valiamo nulla come vorrebbero farci credere da anni di manipolazione. Noi valiamo più di ogni altro stato al mondo, possediamo ricchezze inestimabili dovute a migliaia d’anni di potere mondiale ma soprattutto siamo la “culla della cristianità”. Oggi come oggi, i popoli ricchi sono proprio quelli che devono temere perchè i parassiti si attaccano dove possono per cibarsi di sangue, non dove il sangue è poco o non esiste. Detto questo vi auguro felici feste natalizie raccomandandovi di non farvi più ingannare. Il nostro futuro dipende da noi. Tuttavia talvolta mi chiedo se un futuro prospero lo desideriamo davvero.

Foto di Thomas G. da Pixabay

Nelle prossime righe da un articolo di Teresa Monaco giornalista del settore economia parleremo di come sono cambiate nei consumi le luci per le luminarie. Chiuderei con una frase e un augurio che Cristo protagonista del Natale ci benedica e benedica pure le luci che adornano il maggior compleanno della storia, il compleanno di Dio fattosi uomo per la nostra salvezza.

Quanto costano davvero le luci di Natale?

di Teresa Monaco

Durante le feste è normale chiedersi se le luminarie natalizie possano far aumentare la bolletta luce. In questo articolo scopriremo quanto consumano le luci di Natale oggi, grazie all’evoluzione verso le LED, e quanto può costare tenerle accese per tutto il periodo festivo.

Alla fine capirete meglio cosa aspettarvi e come illuminare casa senza sorprese.

Perché oggi le luci di Natale consumano molto meno

Negli ultimi anni le tradizionali luci a incandescenza sono state quasi completamente sostituite da luci a LED. Questo cambiamento ha permesso di abbattere il consumo energetico mediamente dell’80-90%, un elemento rilevante soprattutto per chi sta valutando nuove offerte luce per ridurre i costi.
Il motivo è semplice: le lampadine LED richiedono molta meno potenza per emettere la stessa quantità di luce rispetto a quelle a incandescenza, generando al contempo meno calore e durando più a lungo.

In pratica, una classica catena natalizia LED, lasciata accesa per diverse ore al giorno durante tutto il periodo natalizio, avrà un impatto sulle bollette davvero ridotto. Alcuni esempi mostrano che un albero decorato con circa 500 luci LED può consumare solo pochi watt, con costi energetici irrisori e senza incidere sensibilmente sulla bolletta luce.

Questo significa che, grazie alla tecnologia moderna, decorare casa per Natale non comporta necessariamente una spesa eccessiva — soprattutto se si fa attenzione alla potenza indicata sull’etichetta e alle ore di accensione. Un aspetto importante anche per chi deve affrontare operazioni come subentro luce o voltura luce, momenti in cui si rivaluta spesso il proprio consumo energetico.

Quanto si spende realmente: qualche esempio

Per comprendere in modo pratico l’incidenza delle luci natalizie sul costo totale, è sufficiente considerare tre variabili fondamentali:

  • Potenza delle luci (in Watt)

  • Ore di accensione giornaliere

  • Costo del kWh stabilito dal proprio fornitore nel mercato energetico

Facciamo alcuni esempi concreti: una catena da 200 micro-LED consuma spesso tra 3 e 6 watt totali. Se resta accesa 6 ore al giorno per un mese, il costo può oscillare tra 0,40 e 0,90 euro, a seconda della tariffa scelta nelle proprie offerte luce. Anche un albero più grande — decorato con 500 LED per una potenza di circa 10 watt — raramente supera l’euro di spesa per l’intero periodo natalizio.

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Quando si utilizzano decorazioni più estese, come tende luminose da esterno o figure LED, il consumo aumenta ma resta comunque relativamente contenuto rispetto al passato. Le luci progettate per esterni, pur avendo una potenza maggiore, continuano a mantenere un’efficienza elevata, caratteristica molto apprezzata in un contesto in cui il mercato energetico è soggetto a oscillazioni di prezzo e maggiore attenzione al risparmio.

Consigli per risparmiare e usare le luci in modo intelligente

Per limitare ulteriormente i consumi pur mantenendo l’atmosfera natalizia, è utile seguire qualche accorgimento semplice ma efficace:

  • Preferire sempre luci a LED certificate che riportino chiaramente la potenza in Watt sull’etichetta. Questo assicura minori consumi e maggiore sicurezza.

  • Ridurre la durata di accensione quotidiana. Se si limita l’uso a poche ore serali anziché mantenerle accese tutto il giorno, il risparmio è concreto e può incidere positivamente sulla bolletta luce.

  • Non esagerare con la quantità di luci natalizie: spesso basta una decorazione essenziale per creare atmosfera. Meno luci significano meno Watt e quindi meno consumi.

In questo modo, usare le luci natalizie non significa necessariamente sprecare energia né spendere troppo. Le decorazioni restano una parte importante delle feste, ma con un occhio di riguardo all’efficienza e alla sostenibilità.

Fonte: https://www.papernest.it/news/costo-luci-di-natale/

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Nicola Migliorini alias ADMIN è Direttore del blog WWW.MONDOOGGI.COM decide cosa e quando pubblicare, è un giornalista con incarico a 360 gradi

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