VINCITORI O PERDENTI? di Goldfinger

ITALIA: OGGI MUORE LA DEMOCRAZIA

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Foto di ju-dit da Pixabay

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Vincitori e perdenti sono stati il risultato di questa tornata elettorale regionale, ma chi sono i veri perdenti? Chi sono i veri vincitori? Se devo  pronunciare un’opinione a mio parere nessuno dei due schieramenti ha veramente vinto. Ambedue le fazioni  hanno veramente perso. Ora vi spiegherò brevemente i motivi di queste mie opinioni che possono risultare inusuali o stonate per alcune orecchie. A mio parere la fazione di sinistra ovvero il pool PD-5S non ha vinto dato che i numeri parlano chiaro. Questa fazione ha perso una regione quindi non può numericamente essere data per vittoriosa, anzi, dovrebbe fermarsi per un attimo a riflettere sul proprio operato quindi capire che la maggior parte delle regioni italiane oggi è in mano a governatori di destra.

Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Detto questo il centro sinistra dovrebbe fare un passo indietro e finalmente dare spazio a nuove elezioni. Per quanto riguarda il centro destra sempre a mia opinione pur avendo strappato una regione agli avversari, (e quindi in un certo senso aver vinto numericamente le elezioni regionali 2020) sarebbe da considerarsi comunque perdente, per il fatto di non aver saputo sfondare definitivamente la barriera rossa, particolare che avrebbe potuto mettere in difficoltà l’attuale Governo, a mio parere non legittimo (per il fatto di non essere stato votato dal popolo) e pertanto non aver saputo ottenere quanto sperato. In questo caso una forte vittoria del centro destra sarebbe stata il volano adatto per creare forse un certo effetto domino di caduta dell’attuale esecutivo e nel prossimo futuro mandare a casa finalmente il Governo giallo – rosso in modo da lasciare spazio finalmente alle forze di centro destra ovvero alle forze che la maggior parte degli italiani vorrebbero al Governo della nazione. Molti si saranno chiesti quindi cosa succederà adesso, dato che nulla è radicalmente cambiato e la minoranza comunque sia, resta ben salda ai “bottoni del comando”. Quello che accadrà nel prossimo futuro a mio parere  sarà quindi un veloce avanzamento verso le regole imposte dalle elitè, quei registi occulti che già molti anni or sono avrebbero pensato alla realizzazione di un Nuovo Ordine Mondiale, quei personaggi che a mio parere avrebbero scelto  proprio il centro sinistra come propria lunga mano. Da quanto sosterrebbe il quotidiano “Il Giornale” il periodo post elettorale, data la situazione che non è “ne carne e ne pasce”, inizierebbe il pressing sul Premier Conte da parte degli alleati del PD, dopotutto loro sono i soli ad aver perso numericamente poco, i 5 stelle sarebbero in netto svantaggio sul PD avendo perso davvero più del dovuto. Il Partito Democratico quindi credo fermamente che

Foto di Ulrike Leone da Pixabay

si impegnerà con tutte le forze per riuscire nella politica delle èlite quindi per prima cosa cercherà di imporre lo IUS SOLI in alternativa allo Ius sanguinis, ovvero quella legge che permetterà di acquisire la cittadinanza ai figli degli stranieri nati su suolo italiano. Così facendo la nazione cadrà completamente nella rete del NWO che vorrebbe imporre a mia opinione una supremazia islamica in Italia per poter automaticamente distruggere il cristianesimo quindi il cattolicesimo. Dopo che questo avvenisse Dio sarà spazzato via anche dall’ Italia lasciando posto al pericolosissimo laicismo nichilista che ultimamente contraddistingue i paesi europei.  La seconda mossa sarà una conseguenza dello stesso “pacchetto iniziale” ovvero l’attuale esecutivo si impegnerà per annientare anche i decreti sicurezza messi in atto da Matteo Salvini ex Ministro dell’ interno. Proprio oggi il Presidente del Consiglio avrebbe preso parte alle premiazioni romane del Welfare Index  Pmi . In questa occasione Conte avrebbe annunciato che non ci sarà alcuna crisi ne rimpasto dati i risultati elettorali per le regionali appena passate. (da Il Giornale) . “Sono contento della squadra di governo: soddisfatto perché è una squadra coesa, tutti i ministri hanno sin qui lavorato con grande impegno e coesione. Non mi sembra che il Pd ponga il tema del rimpasto, ma pone un problema di rilancio dell’azione anche alla luce della sfida del Recovery Fund e su questo sono assolutamente d’accordo. Io non avverto assolutamente l’esigenza di un rimpasto”. Le parole di Conte (da Il Giornale): “Sulle modifiche ai Dl Sicurezza adesso è il momento per le forze di governo di riprendere il discorso, e lo porteremo subito a compimento”. Quindi, il premier ha ricordato come la sua maggioranza abbia già concordato un testo di modifica perché – dice – “vogliamo assicurare ai cittadini italiani la sicurezza, non per ragionare per slogan porto aperto o porto chiuso: vogliamo allargare il raggio della sicurezza e della protezione dei cittadini e allargare la protezione dei migranti”.  Per quanto concerne i prestiti UE come ad esempio il famigerato MES il Presidente Conte si sarebbe espresso in questi termini (da Il Giornale):  “La realtà è che le risorse finanziarie sono un problema successivo, prima bisogna affrontare un piano per gli investimenti nella sanità. Dopo di che andremo a vedere quanto costa questo piano e a porci il problema dei finanziamenti. Direi di sì o no adesso al Mes è una questione pregiudiziale su cui non mi pronuncio. Se e quando ci sarà il problema lo affronteremo in parlamento in piena trasparenza”.

Foto di carolynabooth da Pixabay

I risultati elettorali ottenuti con la regionali quindi non permetteranno a mio parere alcun cambio significativo. Muore così a mia opinione la democrazia italiana. Saremo, sempre a mia opinione, costretti a voltar pagina, ad arrenderci alle èlite ed ai propri loschi piani coercitivi. Ancora una volta una buona parte di quello che a mia opinione è il “popolo bue italiano” si è schierato con i poteri forti, quindi l’Italia ancora una volta avrà quanto ha richiesto: la morte della libertà, quella libertà a cui oggi nessuno da più importanza. Credo che la libertà, la democrazia come tutte le cose possa venire apprezzata qualora inizi a mancare. Per terminare (a mia opinione) non ci resta che iniziare a piangere dato che il funerale della democrazia è ormai iniziato.

Foto di tookapic da Pixabay
Goldfinger
Author: Goldfinger

Goldfinger è un giornalista specializzato in misteri, opinioni politiche, religione, etica e società ha uno stile talvolta piuttosto controverso nelle opinioni, diciamo che in genere è “ fuori dal coro”, fuori dagli schemi tradizionali

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