Foto di Gerd Altmann da Pixabay
Visualizzazioni: 9

  ARTICOLO OFFERTO DA ARTE ORO MONTICHIARI BRESCIA

TEL 329.8631986                                                      FACEBOOK

“Alzati, và a Ninive la grande città e in essa proclama che la loro malizia è salita fino a me”.

Sapete qual’è il vero incubo dei poteri forti che hanno governato il mondo sino ad oggi cercando di condurlo verso i propri obbiettivi di governance mondiale, di globalismo, di dittatura mondiale, di morte e di depravazione? Qual’è l’ultimo e reale incubo dei burattinai che hanno deciso di portare l’intera umanità nel caos più totale? E’ molto semplice. L’incubo peggiore di questa decina di potentissime famiglie Kazare è il periodo elettorale degli Stati Uniti d’America, che si svolgerà a novembre di quest’anno. In questo momento il periodo che sembrerebbe impensierire i potentati è la possibile, statisticamente promettente, elezione del più neutrale dei Presidenti americani: Donald Trump.

Trump è un personaggo davvero strano, può essere simpatico o antipatico, tuttavia si tratta di uno dei rarissimi Presidenti americani a non aver mai fomentato un conflitto, anzi, ad aver lavorato controtendenza per un periodo di pace e di equilibrio.

I leader scomodi

Penso che nel panorama politico dei 45 presidenti americani solamente tre siano stati leader politici liberi, Abram Lincoln (eliminato), JFK (eliminato) ed infine Trump. Scrivo eliminato fra parentesi accanto al nome questi due grandi uomini americani per il fatto che ci sarebbe da riflettere. I leader eliminati sarebbero stati tolti di mezzo per essersi dimostrati scomodi. Quando un leader si dimostra scomodo? Quando è intellettualmente onesto e fa quello che deve fare tenendo fede al proprio mandato: gli interessi della propria nazione. Qualora un leader si dimostrasse un buon “padre” per il proprio popolo diverrebbe automaticamente scomodo.

L’incubo peggiore dei poteri forti

E’ normale che oggi i poteri forti inizino ad impensierirsi per la reale possibilità che il Tycoon americano possa di nuovo tornare ad insediarsi alla Casa Bianca. Da quanto capito dalla passata politica trumpista, se il tycoon dovesse ritornare ad essere l’inquilino della Withe House per i poteri forti sarabbe il declino e probabilmente la fine dei giochi.

Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Analisi politica americana

Da quanto si è compreso dalla politica di Trump durante il passato quinquennio di insediamento, la rinnovata elezione sarà un problema per la sopravvivenza di alcune istituzioni americane come la NATO, e la CIA e del sistema stesso che domina nel panorama mondiale con la creazione di terrore, guerre, carestie, forme virali, armi batteriologiche, genocidi di vario genere, guerre di religione e tanto altro. Se queste istituzioni non venissero eliminate si pensa che quantomeno potrenno essere riformate e ripulite, epurate dal nuovo e deciso Presidente. Potrebbe essere la fine di quella fantomatica organizzazione extragovernativa che strigerebbe sempre più il cappio al collo dei cittadini a partire da quelli occidentali.

Penso che la politica di Trump dopo lo “scotto” dei presunti brogli elettorali potrebbe liberare il governo americano dal giogo che pesa sul proprio collo dalla notte dei tempi, un giogo imposto della frangia sionista che utilizza gli Stati Uniti d’America come proprio braccio armato. Il sospetto dei brogli elettorali perpetrati durante il periodo elettorale di quello che avrebbe dovuto essere il secondo mandato di Trump, starebbe prendendo forma. A detta degli ormai noti “complottisti”, quei brutti e cattivi che a mio parere hanno spesso ragione, il sospetto dei brogli se si materializzasse e venisse allo scoperto, potrebbe colpire al cuore, non solamente alcuni collaborazionisti amercani democratici, ma anche politici stranieri di nazioni vicine agli USA del governo di allora, i Dem.

Foto di cytis da Pixabay

Proprio per questo alcuni presunti collaborazionisti “di casa nostra” potrebbero essere realmente preoccupati, per altro in un momento molto critico nel quale i cittadini occidentali, o almeno una buona parte di essi, inizierebbe finalmente ad aver compreso, che le favole trite e ritrite del mainstream sarebbero da vedersi in buona parte come menzogne a vantaggio dei propri azionisti. Chi sarebbero i proprietari della maggior parte delle fonti di informazione del mainstream? A quanto sembra i soliti potentati delle medesime famiglie kazare ormai ben note, che intenderebbero dominare il pianeta secondo i propri deliri di onnipotenza e secondo la propria mentalità che a mia opinione sfiorerebbe la psicopatia. Trump si presenterebbe per questi soggetti un grave pericolo. Se il tycoon americano dovesse vincere (ed i presupposti ci sono) per un po’ di anni il meccanismo perverso che ora ci affligge dovrebbe fermarsi. A questo punto il mondo occidentale potrebbe iniziare a respirare una boccata di ossigeno e ad intravedere una luce in fondo al tunnel. Una ventata di aria fresca potrebbe iniziare a riportare in vita un certo benessere economico in occidente, ma soprattutto la libertà potrebbe tornare a regnare per un certo numero di anni.

Dio ha bisogno anche di noi e della nostra fede

Penso che il Cielo ci lanci sempre una ciambella di salvataggio per il fatto che il mondo non può finire prima di quando Dio lo abbia deciso tuttavia è siamo liberi o meno di accettarla. Per questo il Creatore ci invia talvolta dei personaggi “chiave”, uomini che certamente non sono “stinchi di santi” tuttavia essendo ancora piuttosto sani di intenti, vengono da Lui utilizzati per fermare lo tsunami satanico, che avrebbe in progetto di annienterebbe l’intera umanità, sballando il piano di Dio nei tempi e nelle modalità. Oggi a mio parere sarebbero esecutori di questo progetto due personaggi della politica internazionale: Trump e Putin.

Foto di Vicki Nunn da Pixabay

Certo è che Dio ha bisogno di noi e noi di Lui, è un rapporto sinergico che abbiamo con il Creatore. Ciò significa che noi siamo tenuti a fare la nostra parte. Pur non venendoci tolto il libero arbitrio ci viene richiesto di orientarci su scelte giuste per una causa comune ma in particolar modo di tornare alla fede. In un mondo ormai caotico, per comprendere ciò che sia giusto è necessario un trauma, provare la paura o il danno a cui portano determinate scelte. Solamente in questo modo l’umanità potrà decidere di cambiare direzione e tornare un passo indietro. Solo in questo modo il genere umano potrà pensare di “disintossicarsi” dalle scelte immorali a cui negli anni si è asuefatto, al punto di illudersi che esse siano una conquista democratica ed un utile tassello del “progresso”. Credo che oggi sia quantomai necessario rispolverare i sacri scritti della cristianità e discernere fra la vera chiesa e la falsa chiesa che il NWO vorrebbe prepotentemente instaurare. Credo che la nostra amata chiesa cattolicz molto presto potrebbe essere protagonista di una nuova luce. Il discernimento resta comunque un elemento chiave in ambito salvifico.

Lc 6,43-49. Non c’è albero buono che faccia frutti cattivi, né albero cattivo che faccia frutti buoni. Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto: non si raccolgono fichi dalle spine, né si vendemmia uva da un rovo.

La guerra Ucraina

Anche l’Ucraina verrebbe colpita dall’onda trumpista qualora il Presidente americano venisse rieletto. Auspico una riappacificazione rapida ed una ripresa di accordi commerciali con Putin. Ripristinando l’amicizia con la Russia anche per noi italiani sarebbe una boccata di aria fresca. I vertici ucraini voluti dal sistema che ora cercherebbe di ricattare l’occidente con la richiesta di armi e con frasi di terrore, dovrebbero capitolare e tornare finalmente alla nomalità.

L’analisi politica dell’America di Trump

Avendo analizzato molto bene la politica del criticato Donald Trump, quello che molti cittadini denigrarono durante il proprio mandato, quello cui molti cittadini hanno legato a venti di sventura e di apocalisse, ho scoperto essere un uomo di pace. Trump avrebbe dimostrato di essere un politico d’eccezione catapultato nei nostri tempi. The Donald sarebbe uno dei pochissimi Leader americani distante anni luce, dal cerchio magico dei poteri forti. Il tycoon avrebbe dimostrato essere un Presidente che altro non farebbe che fare il proprio lavoro, ovvero lavorare per il benessere degli USA, il proprio popolo.

I concetti delle politiche kazare e i concetti di Trump

Foto di Qubes Pictures da Pixabay

Il benessere nella mentalità trumpista non viene visto come il benessere tramite il famigerato ed antico concetto romano di “mors tua vita mea” tanto caro ai poteri forti. La politica trumpista si è da sempre basata su un’eventuale collaborazione economica e commerciale, con gli stati che desiderassero intraprendere rapporti con la potenza occidentale americana. Per la politica tumpista avere un nemico è un danno per il fatto che un paese nemico non intraprenderà mai rapporti commerciali, con gli americani considerati una minaccia. Per la politica neoliberista dei potentati avere un nemico o tanti nemici è una risorsa. Questo concetto politico si basa sul fatto che la distruzione, la vendita di armi da guerra, la ricerca di armi batteriologiche e tanto altro ma soprattutto la ricostruzione, siano un vero lucroso affare. Depredare in questo caso sarebbe da vedersi una risorsa.

Queste sono le due differenti concezioni finanziare ed economiche della politica trumpista e di quella kazara. La prima politica (quella di Trump) è alla luce del sole, la seconda è gestita nel nascondimento e questo la dice lunga. Se Trump come spero tornasse al potere a questo punto potrebbe iniziare davvero una nuova era per il mondo occidentale.

Il centro destra di “casa nostra”

L’attuale esecutivo italiano deve aver ben compreso l’aria di cambiamento che spinge ormai con una certa forza. Il cetro destra italiano deve aver compreso che la valanga starebbebbe per abbattersi sui responsabili del sistema. Questo lo si capisce dal fatto di essere praticamente immobile. L’attuale esecutivo a mia opinione starebbe attuando una strategia politica che forse sarebbe la sola via praticabile per non perdere la faccia e ne fare danno alla nazione. In questo caso mi sembra chiaro la strategia politica del centrodestra, mirata all’acquisto di tempo, in attesa che il cambiamento di direzione divenga ufficiale. A questo punto per i poteri forti che oggi dominano il mondo potrebbe essere la fine. Dopotutto oggi gli equilibri mondiali avrebbero iniziato a spostarsi nella direzione opposta da quella auspicata ed imposta dai potentati che dirigono il club  di Davos. Credo che tutto sommato ora la nuova direzione presa dal mondo sia ormai poco arginabile, anzi sarà sempre più lanciata verso un “ritorno al passato”, quando esisteva la sovranità degli stati, la moneta nazionale e tanto altro. Non sarebbe una novità se la UE si disgregasse, anzi se volete la mia opinione spassionata lo spero proprio. Dopotutto la Germania con la propria politica distruttiva nel lungo periodo, starebbe purgando le scelte egoistiche attuate verso gli stati membri sud UE. Se la Germania dovesse uscire dalla UE, il giogo folle che pesa sugli stati membri del sud Italia in primis, svanirebbe, ed ogni stato ricomincerebbe ad entrare in possesso della propria autonomia e della propria sovranità, ricominciando a battere una propria moneta, oltre al fatto di fare scelte politiche consone con gli interessi nazionali e popolari.

Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Un possibile nuovo futuro

I venti di cambiamento sono ormai sempre più forti e carichi di freschezza. Sarà per il mio spirito ottimista ma intravedo tanti particolari, che sul medio periodo potrebbero darmi ragione, anche se i colpi di scena sono sempre in agguato. Non amiamo dare troppa fisucia agli uomini tuttavia nel caso di Trump ci basiamo sul lavoro svolto nel precedente mandato. Comunque sia penso che molto presto potremmo uscire da questo empasse e potremo quindi dire di averla rischiata grossa. Tuttavia non scordiamoci che qualcuno dall’alto starebbe ancora una volta cambiando il destino, forse per merito dei Suoi eletti che come nella vicenda di Giona che salvò Ninive (come testimoniano nelle sacre scritture) sarebbero riusciti, per intercessione e con il proprio operato, a mitigare l’ira divina dovuta all’infedeltà ed alla depravazione del genere umano ed allo stato attuale, della propria amata chiesa e di alcuni dei propri ministri che peserebbero come macigni fra il bene ed il male. Una guerra escatologia è in atto. Penso che solamente un forte ritorno alla fede potrebbe portare rapidamente alla vittoria “costringendo Dio” a salvare l’umanità come per amore verso Lot Dio salvò la città di Zoar dalla distruzione.

TEL 329.8631986                                                       FACEBOOK

 

Visualizzazioni: 9
Goldfinger
Author: Goldfinger

Goldfinger è un giornalista specializzato in misteri, opinioni politiche, religione, etica e società ha uno stile talvolta piuttosto controverso nelle opinioni, diciamo che in genere è “ fuori dal coro”, fuori dagli schemi tradizionali

0 Condivisioni