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Introduzione di Goldfinger

Fra non molte settimane arriverà l’ora del voto europeo. Potremo cambiare le cose tramite il nostro voto? A mia opinione personale in teoria si, il voto servirebbe proprio a cambiare gestione o a confermarla qualora sia almeno soddisfacente. Tuttavia da parecchi anni sia in Italia che in UE di gestioni soddisfacenti non ne abbiamo viste, anzi è sempe andato peggio, almeno per l’Italia, ma potrei allargare il raggio forse alla Germania che oggi starebbe peggo di noi, alla Francia anch’essa messa molto male e via dicendo. Il motivo? A mia opinione la sudditanza oltre oceano, cui l’Italia è legata da troppo tempo, ma in modo particolare la sete di doinio di pochissimi soggetti che dettano le linee guida dall’alto della piramide ad un manipolo di servi, stretti nella tenaglia del potere sovranazionale, che ci avrebbe imposto politiche scellerate già da troppo tempo. Dalla caduta della prima repubblica le cose sono sempre andate peggio. I motivi sono lì da vedere per coloro che avessero occhi attenti. Sempre a mia opinione, purtroppo esistono i cosiddetti poteri forti che organizzati in modo eccellente, racchiusi e protetti da un’organizzazione sovranazionale formata ai vertici, da pochissime famiglie di finanzieri, detterebbero per filo e per segno le regole dei giochi alle fazioni politiche che si avvicendano sugli scranni del potere nazionale. Per questo penso che in pratica il voto, oggi non serva più a nulla, anzi sia un grande e pericoloso inganno. Per questo penso che tramite le urne nulla potrà mai cambiare a meno che, dalla “stanza dei bottoni” non si torni a lanciare messaggi positivi per la politica e per le economie degli stati. I potentati hanno il sacrosanto timore del non voto per il fatto che, per poterci ingannare e per mantenere il tanto agognato potere, devono essere legittimati da una maggioranza, anche relativa, ma da una maggioranza. Se così non fosse credo che il castello della menzogna crollerebbe fragorosamente. Oserei dire che forse varrebbe la pena di non recarsi nemmeno alle urne, in un tentativo di delegittimazione di un manipolo di esecutori che mi vergogno a chiamare politici. Il timore dei potentati per le schiede bianche è talmente evidente da notare la creazione di “politici” falsamente antisistema, che avrebbero lo scopo di “distrarre” i cittadini calamitando i voti del malcontento, per poi regalarli in seguito ai soliti partiti di maggioranza tramite le alleanze politiche. Non ci avete mai pensato? Nelle prossime righe cercheremo di capire la facciata del voto UE tramite un articolo della giornalista Emma Martin.

Elezioni Europee 2024: le posizioni dei partiti italiani

Articolo di Emma Martin

Le imminenti elezioni europee del 2024 mettono in luce marcanti divergenze tra i partiti italiani su temi cruciali come la difesa, il commercio internazionale e le politiche migratorie.

Divergenze sugli aiuti militari e visioni di difesa estera

I partiti italiani mostrano divisioni significative riguardo al sostegno militare all’Ucraina, riflesso di una più ampia dissonanza sulle politiche di difesa estera. Il Partito Democratico (PD) e Forza Italia hanno espresso un forte sostegno all’invio di armi all’Ucraina, sostenendo che ciò rafforza la posizione dell’Europa contro le aggressioni esterne e sostiene i diritti sovrani dell’Ucraina. Al contrario, Movimento 5 Stelle (M5S) e Lega hanno posizioni più caute o contrarie, enfatizzando la necessità di soluzioni diplomatiche e negoziate piuttosto che militari, riflettendo un approccio più isolazionista o neutralista rispetto al conflitto russo-ucraino. 

Tale approccio si spiega anche alla luce della delicata situazione legata agli aumenti delle bollette della luce e del gas, in quanto la Russia era, fino al periodo pre-conflitto, il principale fornitore energetico dell’Italia. Di conseguenza, alcuni partiti preferiscono mantenere una strategia distaccata, al fine di non inasprire i rapporti con la Russia e in tal modo continuare ad avere accesso alle riserve di gas. 

Politiche commerciali estere: strategie e impatti

Le strategie commerciali esterne si differenziano marcatamente tra i partiti di centro-destra e quelli di sinistra. Partiti come Fratelli d’Italia e Forza Italia promuovono un’intensificazione delle relazioni commerciali transatlantiche, come nel caso del Transatlantic Trade and Investment Partnership con gli USA, e all’interno dell’UE. I partiti citati vedono in questi legami una leva per il rilancio economico italiano anche al di fuori del contesto nazionale, come nel caso di alcune delle maggiori società di vendita di energia, tra le quali Eni Plenitude, Enel Energia o Edison, che ultimamente hanno intensificato la propria presenza internazionale, tramite operazioni e partecipazioni. 

In contrasto, partiti come Sinistra Italiana criticano tali accordi per le percepite ripercussioni negative sui lavoratori e per le questioni ambientali. Essi propongono una riorientazione delle politiche commerciali verso maggior equità e sostenibilità, includendo clausole di protezione sociale e ambientale più stringenti.

Visioni sulle politiche migratorie e asilo dei rifugiati

Il dibattito sull’immigrazione vede una forte polarizzazione tra i partiti. Il PD sostiene politiche di accoglienza regolamentate e umane, in linea con le direttive dell’UE, mentre Forza Italia si concentra sulla necessità di controlli più rigidi alle frontiere esterne per gestire i flussi migratori. Fratelli d’Italia propone politiche ancora più restrittive, spingendo per una maggiore securitizzazione delle frontiere e una minore accettazione dei migranti. Al contrario, i Verdi e la Sinistra Italiana enfatizzano la protezione dei diritti dei rifugiati e degli immigrati, proponendo politiche aperte e inclusive, criticate dai partiti di destra come troppo permissive.

Foto di Mario da Pixabay

Elezioni europee 2024: quale sono le previsioni per l’Italia?

Il panorama politico italiano verso le elezioni europee del 2024 è caratterizzato da un profondo divario ideologico su temi critici come la difesa estera, il commercio internazionale e la migrazione. Queste divergenze riflettono visioni del mondo contrastanti che influenzeranno le politiche italiane ed europee nei prossimi anni. La scelta degli elettori italiani rifletterà non solo preferenze politiche interne ma anche differenti strategie su come l’Italia dovrebbe posizionarsi su questi temi a livello globale.

Fonte: https://www.prontobolletta.it/news/elezioni-europee/

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Author: ospite ospite

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