ARTICOLO OFFERTO DA IMPRESA DI PULIZIE HYDRASHINE BRESCIA
TEL 339.1709051
Si narra che la speranza sia l’ultima a morire, tuttavia non conosciamo quanti anni possa durare la tribolazione.
Con l’abbattimento delle Torri Gemelle i poteri forti hanno aperto ufficialmente la “porta dell’inferno”. Dall’entrata in scena della pandemia da Covid 19 la seconda porta degli inferi è stata spalancata. Da quel preciso momento il mondo ha iniziato un rapido mutamento non certo positivo, dominato dall’instabilità. Dall’inverno in cui il Covid è entrato in campo l’umanità ha subito un trauma molto rapido e con l’andare del tempo ha tristemente compreso di essere “guidata” da qualcuno che agisce dietro le quinte: il potere finanziario.
Diciamo che il potere finanziario nella propria malvagità e cupidigia, nella fretta di voler imporre un governo autoritario mondiale tenendo fede alla famigerata agenda di Davos, il potere finanziario si è auto tradito venendo allo scoperto.

Qualcosa sarebbe andato storto e gli uomini hanno compreso finalmente l’inganno occulto. Soprattutto, il genere umano si è accorto che la produzione energetica è in pieno possesso del potere finanziario e delle proprie scelte quindi, l’energia, come pure i carburanti, possono aumentare di prezzo anche vertiginosamente e da un momento all’altro.
Vi ricorderete le fatture del gas nel periodo del covid. Fu davvero un gelido inverno, tanto gelido da far gelare il sangue nelle vene dai prezzi del gas fuori controllo. Non penserete tuttavia che la cosa sia finita. Si prevedono per i prossimi periodi aumenti proprio riguardanti l’energia. Prepariamoci quindi a passare un possibile inverno non tanto sereno. Questo è quanto dicono le previsioni economiche, tuttavia poi la certezza di quanto esattamente accadrà, non la possiede nessuno. Nelle prossime righe la giornalista del settore economia Teresa Monaco parlerà delle previsioni al rialzo riguardso ai prezzi dell’energia.
Energia in risalita: confronto tra PUN di agosto e dati preliminari di settembre 2025
Il Prezzo Unico Nazionale (PUN) continua a muoversi in un contesto di forte volatilità. Dopo il calo registrato nel mese di agosto, i primi dati di settembre mostrano una leggera risalita, con valori che si avvicinano di nuovo a quelli di luglio. In questo articolo analizziamo l’andamento del prezzo, confrontando agosto e i primi giorni di settembre 2025.
Agosto 2025: calo significativo dopo un’estate calda
Il mese di agosto ha evidenziato un calo dei prezzi rispetto al picco di luglio, anche se i dati definitivi sono risultati più alti rispetto alle prime stime.
Prima della tabella, un riepilogo dei valori registrati nei mesi estivi:

Settembre 2025 (dati parziali): una leggera ripresa
I primi due giorni di settembre mostrano un PUN in lieve rialzo, confermando la volatilità del mercato energetico e la ripresa dei consumi dopo la pausa estiva.
Prima della tabella, un confronto tra i valori giornalieri disponibili:

Fattori che influenzano il PUN di settembre
Per comprendere le dinamiche alla base della leggera risalita, ecco i principali elementi che incidono sui prezzi:
- Domanda in ripresa con la riapertura di attività industriali e uffici.
- Produzione rinnovabile intermittente, con un calo della quota solare rispetto ai mesi precedenti.
- Stabilità del prezzo del gas, che resta il principale driver di riferimento, ma con leggere pressioni al rialzo.
- Condizioni meteo variabili, che portano a picchi di consumo giornalieri e che hanno ripercussioni sulla bolletta.
Andamento generale e prospettive
Il mese di agosto ha registrato un PUN medio di 111,75 €/MWh, in calo rispetto a luglio ma più alto delle previsioni iniziali.
I primi giorni di settembre evidenziano invece un valore medio di circa 110,91 €/MWh, segnalando una lieve risalita e un mercato ancora instabile.
Fonte : https://www.papernest.it/news/prezzo-pun-settembre-2025/
TEL 339.1709051










