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L’attuale Pontefice ha davvero ragione in merito alle fake news asserendo che la diffusione di false notizie sia un vero e proprio danno per l’intera società. Il Papa tuttavia secondo me sbaglierebbe bersaglio, dato che, sempre a mia personale opinione, le fake news sarebbero quelle divulgate dal quella frangia dell’informazione legata al mainstream, quei canali ufficiali compiacenti al sistema adoperati come una grande macchina del terrore con lo scopo di allontanare l’opinione pubblica dalla realtà delle cose. La lista di questi mass media è davvero lunga. La rete, quel “mostro” (forse nel mirino dell’attuale Pontefice) sarebbe a suo dire la fucina di fake news che, come riportato da un articolo di famoso  un quotidiano nazionale, “le sparerebbe talmente grosse” che neppure smentite autorevoli riuscirebbero ad arginare il danno. Prima di tutto mi chiedo chi sarebbero le persone autorevoli che smentirebbero certe news? Chi sarebbero le persone autorevoli che bollerebbero come false notizie verità a loro scomode? Penso proprio che i personaggi

Foto di Annett_Klingner da Pixabay

autorevoli che giudicassero come false, determinate notizie non allineate al sistema possano essere a loro volta “autorevoli mistificatori”. Dopotutto sappiamo molto bene che il NWO detta delle linee che devono necessariamente essere attuate entro un certo periodo di tempo ed il registi del NWO si servono delle cosiddette “persone autorevoli” ovvero personaggi della classe politica, personaggi del mondo della scienza, personaggi del mondo dello spettacolo, addetti alla comunicazione e tant’altro. Queste sarebbero le persone autorevoli? Ormai credo che il popolo italiano non sia poi così di “primo pelo” e penso che uscendo dal sonno a causa delle problematiche che ultimamente gli hanno dato un brusco risveglio, un’idea se la sarebbe ormai fatta in merito all’andamento della situazione. Credo che ormai il popoli italiano inizi a pensare un po’ con un pensiero più libero di prima. “I neuroni addormentati del cervello” degli italiani credo che inizino ormai a ripartire. A prescindere dal fatto che ogni persona in un clima democratico avrebbe il sacrosanto diritto di esporre la propria opinione, tuttavia veder bollare come fake news alcune notizie controcorrente, sarebbe già questo una ferita alla democrazia. Stando al pensiero comune delle persone autorevoli, il popolo (suddito) non deve farsi domande, non deve capire ma subire le imposizioni talvolta a mia opinione malate dei “personaggi influenti”. Non sempre un personaggio influente è trasparente anzi, alcune volte è il contrario. A questo punto mi chiedo se l’attuale Pontefice abbia capito quanto starebbe accadendo ed ingenuamente si pronunci su certi particolari, oppure abbia il compito di traghettare effettivamente la chiesa nel dittatoriale Nuovo Ordine Mondiale. Non esprimerò la mia opinione personale, dato che non sono mai propenso a fare giudizi sul capo della chiesa a cui appartengo, quindi, lascio aperta la domanda sapendo che voi lettori ormai non siete più sprovveduti e lo state dimostrando giorno dopo giorno. Quello che mi piacerebbe vedere sarebbe un Pontefice deciso, nella lotta contro il male e contro la dittatura, la scristianizzazione in atto da tempo creata dallo stesso sistema che lui dimostrerebbe di appoggiare. Ormai sappiamo tutti che il prossimo obbiettivo sarà la realizzazione di un Governo mondiale ma non solamente, anche l’instaurazione di una nuova religione mondiale che nascerà dalle ceneri di tutte le religioni, in modo particolare quelle cristiane che per forza di cose, per arrivare a centrare l’obbiettivo, i registi del NWO

Foto di Annett_Klingner da Pixabay

si starebbero prodigando per distruggere. Come? inquinando la chiesa con in mondo, con gli scandali, nel tentativo di fare in modo che i fedeli non credano più ne in cristo e neppure nella sua sposa, la chiesa. Così facendo i cristiani diverrebbero sprovvisti della fede e quindi preda del peccato. Quanto detto non è una novità. Il maligno non vede bena la religione cristiana e quindi la combatte fortemente da sempre nel tentativo di distruggerla. Nelle pieghe del tentativo di distruzione del cristianesimo i più accorti possono leggere la veridicità del messaggio cristiano quindi la autenticità di tale religione. Ricordiamoci bene che satana è tutto men che stupido e proprio per questo non si accanisce mai, contro un’istituzione che per lui  non sia un pericolo. Per quale ragione quindi il Pontefice starebbe cercando di assecondare le mire dei registi del NWO? Forse per il fatto che mirerebbe a divenire il leader della nuova religione mondiale?  Staremo a vedere, per il momento tutte le ipotesi sono aperte. Per il momento Papa Francesco (a mia opinione) starebbe criticando delle news che potrebbero avere un certo valore di verità, rischiando di dividere la chiesa in due fazioni ma non solo, spianando la strada al tentativo di autoritarismo mondiale che sappiamo non essere una benedizione, quell’autoritarismo planetario che prevede il controllo totale futuro su stile cinese, un sistema che per chi conoscesse le sacre scritture non sarebbe una novità. Le Sacre Scritture ne sono testimonianza profetica. Un Pontefice penso dovrebbe adoperarsi per creare ponti (da qui il nome Pontefice) quindi unire, non dividere. Un Pontefice e Capo di uno stato come lo è il Papa sarebbe tenuto a non ignorare la storia. Un personaggio politico e religioso pertanto dovrebbe sapere che alla fine, ogni guerra ed ogni dittatura è stata vinta con l’aiuto divino anche per merito di quei cittadini e patrioti che sono stati la Sua mano, contrastando i sistemi satanici con sacrificio, a rischio della vita, nel nascondimento, nelle pieghe della quotidianità. Le guerre non sono mai state vinte dai despoti ma dagli intellettuali liberi, dalle persone libere. Forse anche lui sarebbe opportuno si chiedesse da quale parte sarebbe meglio stare: se con la libertà (con Cristo) oppure con l’autoritarismo (l’avversario).

 

 

Goldfinger
Author: Goldfinger

Goldfinger è un giornalista specializzato in misteri, opinioni politiche, religione, etica e società ha uno stile talvolta piuttosto controverso nelle opinioni, diciamo che in genere è “ fuori dal coro”, fuori dagli schemi tradizionali

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