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Come riportava una vecchia ma sempre piacevole canzone “l’estate ste finendo”, quanti ricordi bellissimi quella canzone, un tormentone prettamente estivo. Il prossimo mese sarà la porta per l’autunno, tuttavia settembre rimane una soluzione ottimale per recarsi in vacanza. I punti positivi delle vacanza di settembre sono molteplici: poca ressa, servizi spesso più curati, meno calore estivo e prezzi più convenienti consoni alla media stagione. Unico lato negativo sono le giornate più corte. In questo caso i lati positivi superano di gran lunga quelli negativi. In effetti negli ultimi anni le vacanze estive almeno in Italia hanno visto uno spostamento. Negli ultimi anni i turisti hanno spesso anticipato le vacanze a Luglio oppure le hanno spostate a settembre, tuttavia la maggior parte della popolazione italiana segue le tradizioni del mese di agosto.

Le strutture ricettive
Ci sono vari modi per divertirsi in vacanza. Il soggiorno più tradizionale resta l’hotel, ci sono poi le case vacanze. Per parlare di strutture ricettive un sistema molto attuale amatissimo oltre oceano e al nord Europa sono i campeggi. Il campeggio è un’ottimo sistema per passare una vacanza all’insegna della libertà e della sicurezza. Camper, Roulotte, tenda, orari liberi per quanto concerne pranzo e cena ma soprattutto organizzazione impeccabile. I campeggi moderni sono immersi in un verde meraviglioso, muniti di ristorante interno, piscina, idromassaggio e animazione. Il campeggio di oggi non ha nulla da invidiare a un buon Hotel. Il campeggio rimane l’emblema della libertà assoluta e forse per questa ragione ultimamente è tanto amato. Nelle prossime righe cercheremo di comprendere il gradimento di queste strutture in Lombardia, la nostra zona da sempre frequentata da stranieri che amano il caldo estivo italiano, la nostra meravigliosa cucina e il nostro carattere solare.
Campeggi in Lombardia, il 2026 parte col vento in poppa: più turisti, soprattutto stranieri
Lombardia, estate 2026 – Altro che fuga dalle vacanze all’aria aperta. Il turismo lombardo continua a crescere e anche il mondo dei campeggi e dei villaggi turistici guarda alla stagione 2026 con un cauto ottimismo. I dati disponibili raccontano infatti di una regione sempre più frequentata, con una forte presenza straniera e una stagione turistica che si allunga ben oltre i tradizionali mesi di luglio e agosto.
Il dato di partenza è particolarmente significativo. Nel 2025 la Lombardia ha registrato 22,35 milioni di arrivi e 56,71 milioni di presenze, con una crescita di circa il 7% rispetto all’anno precedente. Gli arrivi sono aumentati di quasi 1,5 milioni, mentre i pernottamenti sono cresciuti di oltre 3,7 milioni.
E il 2026 sta confermando la tendenza. Nei primi cinque mesi dell’anno le presenze turistiche regionali hanno raggiunto 21,2 milioni, l’8,7% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Per il periodo giugno-settembre l’Osservatorio regionale stima inoltre 27,7 milioni di presenze, con un incremento previsto del 5,9%.

Il campeggio intercetta la nuova domanda turistica
Non esistono ancora, a oggi, numeri definitivi del 2026 riferiti esclusivamente ai campeggi lombardi. Le dashboard regionali consentono però di analizzare i flussi per tipologia di struttura e distinguono anche il comparto alberghiero da quello extra-alberghiero. I dati vengono aggiornati periodicamente dall’Osservatorio regionale del Turismo e dell’Attrattività.
Il contesto nel quale operano i campeggi, tuttavia, è decisamente favorevole.
A livello nazionale, il turismo open air ha chiuso il 2025 con un nuovo record: 74 milioni di presenze, contro i 73 milioni del 2024. L’occupazione media delle strutture è cresciuta del 3,3%. Secondo i dati HBenchmark, Ciset Ca’ Foscari e Faita Federcamping, il comparto ha raggiunto un giro d’affari complessivo, tra diretto e indotto, di circa 8,5 miliardi di euro.
La Lombardia, con i suoi grandi laghi, le montagne e le aree verdi, è quindi in una posizione particolarmente interessante.
Garda, laghi e montagne trainano l’interesse
Una delle caratteristiche più interessanti della crescita lombarda è proprio la diffusione dei flussi al di fuori delle grandi città.
Milano rimane il principale polo turistico regionale, ma il rapporto dell’Osservatorio evidenzia una crescita dell’attrattività delle destinazioni lacustri e montane. E sono proprio questi i territori nei quali il campeggio può giocare un ruolo importante.
Il lago di Garda, il lago di Como, il lago d’Iseo e le località montane lombarde rappresentano destinazioni particolarmente adatte al turismo outdoor: camper, caravan, tende, bungalow e mobile home incontrano una domanda sempre più internazionale.
Non è un caso che molti campeggi lombardi abbiano già programmato una stagione che arriva fino a settembre e ottobre. Le offerte presenti sul mercato mostrano strutture aperte per diversi mesi, con formule rivolte anche ai turisti stranieri e ai possessori di carte camping internazionali.
Stranieri protagonisti
A spingere il turismo lombardo sono soprattutto i visitatori provenienti dall’estero.
Nel 2025 gli stranieri hanno rappresentato il 63,32% degli arrivi e il 68,07% delle presenze complessive. In altre parole, quasi sette pernottamenti su dieci sono stati generati da turisti internazionali.
Per i campeggi questo è un elemento particolarmente importante. Il turista straniero che sceglie l’open air tende infatti a programmare viaggi itineranti, spesso utilizzando camper, caravan o automobili, e può fermarsi in più località durante la stessa vacanza.
La crescita internazionale può quindi trasformarsi in una grande opportunità soprattutto per i campeggi situati lungo i laghi e nelle aree di montagna, dove il soggiorno all’aria aperta può essere abbinato a sport, escursioni, gastronomia e visite culturali.
Non solo luglio e agosto
Un’altra novità importante riguarda la durata della stagione.
La Lombardia sta progressivamente diventando una destinazione turistica per un periodo più lungo dell’anno. Nel 2025 si sono registrate più di 4 milioni di presenze mensili da aprile a ottobre, mentre luglio e agosto hanno superato ciascuno quota 7 milioni.
Per i campeggi significa una possibilità concreta di allungare la stagione, puntando sui mesi di primavera e sull’inizio dell’autunno.
Settembre, in particolare, può diventare sempre più interessante: temperature più miti, minore affollamento e prezzi spesso più accessibili possono attirare soprattutto coppie, pensionati, camperisti e turisti stranieri.

Il vero rischio? Confondere crescita del turismo con boom dei campeggi
La fotografia, però, va letta con prudenza.
Dire che il turismo in Lombardia è in crescita non significa automaticamente che ogni campeggio stia registrando il tutto esaurito. I dati regionali più aggiornati fotografano il movimento turistico complessivo e l’offerta ricettiva, mentre per conoscere con precisione l’andamento dei singoli campeggi lombardi nel 2026 sarà necessario attendere i dati completi della stagione.
Inoltre, la stessa Regione segnala una crescita dell’offerta ricettiva, che ha superato le 73 mila strutture. Questo significa che una parte dell’aumento della domanda viene accompagnata anche da un ampliamento dell’offerta.
La sfida per i campeggi non sarà quindi semplicemente trovare turisti, ma conquistarli e convincerli a fermarsi più a lungo.
La fotografia del 2026
Alla domanda iniziale — i turisti nei campeggi lombardi sono aumentati o diminuiti? — la risposta più corretta, sulla base dei dati oggi disponibili, è questa: il contesto è di crescita e non di contrazione.
Il turismo regionale sta aumentando, gli stranieri rappresentano la maggioranza delle presenze, le destinazioni lacustri e montane sono tra quelle con il sentiment più positivo e il turismo open air italiano ha registrato nel 2025 un nuovo record.
Per i campeggi lombardi, dunque, il 2026 sembra essere un anno di consolidamento e crescita, più che di crisi. Ma il risultato finale dipenderà dalle ultime settimane della stagione e soprattutto dalla capacità delle strutture di intercettare una domanda che sta cambiando: più internazionale, più orientata all’esperienza, più distribuita durante l’anno e sempre meno concentrata soltanto nelle due settimane centrali di agosto.
La Lombardia, insomma, continua ad attirare turisti. E per il campeggio, soprattutto sulle sponde dei laghi e nelle località montane, la partita è tutt’altro che persa: il pubblico c’è, e sembra essere in aumento.
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