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L’estate mi ricorda una vecchia canzone, Sale…profumo di mare…. Sono certo che se avrete la mia età, questa canzone del cantante Little Tony l’avrete nel cuore. L’estate è sempre stata per noi ragazzi un’occazione per vivere la spensieratezza, per vivere un sogno. Oggi le cose sono tanto cambiate e tutto è stato portato verso il nulla, i sogni non esistono più purtroppo e la quotidianità della vita con le proprie difficoltà la fanno da padroni. Le sipagge della riviera in quei mitici anni 80 erano piene di ragazzi che desideravano divertirsi ed uscire dal letargo invernale. In quei periodi ragazzi e ragazze facevano conoscenza e da lì nascvevano stupende avventure, proprio come a bordo della nave di Love Boat. Il mare porta anche a desiderare un look più leggero, strabiliante, spumeggiante come le onde del mediterraneo quindi, sentiremo Valentino Sciatti dell’omonimo salone di parrucchieri che, in questa bella intervista ci dirà quali sono i tagli migliori per questa estate 2024.

Valentino: sta per arrivare l’estate, (almeno lo spero). Le meritate ferie sono prossime, il mare ci attende e con esso la vita notturna al fresco della notte. Quando si è in vacanza si desidera avere un aspetto moderno, piacevole e fresco, un aspetto anche se vogliamo per innamorare.

Quali saranno i tagli di moda in questa estate 2024?

Parli con uno che è perennemente innamorato, della vita, della moda e delle donne…

Lo so… lo so. Sei anche scrittore di libri davvero interessanti ma dei romanzi ne parleremo nel prossimo articolo che dedicheremo completamente alla tua prossima opera.

Torniamo ai tagli di moda in questa estate 2024?

Prima di tutto direi che i tagli classici sono validi per tutte le età e per ogni occasione, mondana o meno mondana quindi anche per le vacanze sono sempre perfetti. Tuttavia se volessimo parlare dei tagli più di moda quest’anno i maggiori sono:

  • Lunghi Scalati “Long Layers”
  • Frangia Smussata “Blunt Bang”
  • Butterfly Cut Scalato.
  • Soft Bob.
  • Frangia a Tendina.
  • Strati Ondulati.
  • Frangia Birkin.
  • Caschetto Anni 90.

amo molto il caschetto anni 90 se a questo taglio abbinassimo una tinta bionda, sarebbe perfetto.

Perchè ami questo tipo di taglio?

Ho un debole per il caschetto anni 90 perchè mi ricorda quei mitici anni oltrettutto in genere è un taglio che ringiovanisce, che lascia intravedere in colei che lo esibisce un certo spirito giovane con una punta di innocenza, ma anche un pizzico di malizia. Son certo che ricorderai una ragazza ormai diventata icona del caschetto e protagonista di un certo fumetto che andava di moda negli anni passati….. vediamo se indovini, ti offro qualche dettaglio: caschetto nero, basetta a ricciolo, fisico slanciato, personalità che lascia intravedere una certa innocenza da ragazza ma con una punta di malizia….

Sinceramente non saprei dove sbattere la testa, non leggevo fumetti particolari in quegli anni se non Tex Willer ed il mitico Topolino…..

Come fai a non conoscerla? Si tratta di Valentina la “creatura” uscita della matita di Crepax. In questo caso abbiamo un caschetto nero che francamente a me piace tantissimo, dato che Valentina ha pelle molto chiara ed occhi azzurrissimi, tuttavia anche il caschetto classico biondo è molto sbarazzino. Per colei che volesse osare oggi potrei consigliare il caschetto bianco, su un colore della pelle magari leggermente ambrato in modo da mettere in risalto il capelli bianchi. Imaginati il volto: capello a caschetto anni 90 tinta bianca, basetta tipo Valentina, pelle leggermente abbronzata ed occhi azzurri……

Sei proprio un grande artistad el coiffage, a parte il fatto di conoscere ed amare il “gentil sesso”, tuttavia vedi prima quello che creerai in seguito.

Per forza. Questa è la capacità innata di coloro che lavorano nell’arte, vedere prima quello che verrà creato in seguito. A parte il fatto che io sono un parrucchiere e non uno scultore, tuttavia l’esempio può essere similare: pensi che Michelangelo non abbia visto prima quello che sarebbe stato un risultato strabiliante, quando da un blocco di marmo ha iniziato a lavorare sulla meravigliosa opera d’arte che conosciamo come “il David”? Nell’ambito lavorativo esistono due figure i tecnici e gli artisti. I primi applicano delle tecniche ottenendo anche buoni risultati. I secondi, gli artisti, creano idee nuove, osano spingersi dove nessuno o pochi siano mai arrivati. Questo credo faccia la differenza. Per questo sostengo da sempre che un’idea sul taglio vada bene, per ciò escono i vari tagli ogni anno, ma poi sull’idea di base ci si dovrebbe lavorare. La moda cambia, i colori variano come pure i tagli degli abiti ed il tagli capelli è normale che anche il nostro settore si debba adeguare. Tuttavia penso sempre che il tipo di taglio sia solamente la base di partenza. Dallo stile del taglio è sempre possibile imprimere quel piccolo tocco originare ed esclusivo che fa la differenza. E’ lì che il parrucchiere dovrebbe intervenire anche se sono cosciente che il concetto arte e creatività oggi venga molto sottovalutato. Siamo in un periodo che si intreressa più ai tecnici che agli artisti.

Come fai da parrucchiere a dare quel tocco particolare ed esclusivo ad una chioma di capelli?

In questo caso lavoro sulla sensazione che la persona mi offre. Ogni persona emana una sensazione, ogni persona ha una gestualità, volto ben definito con caratteristiche particolari. Ogni persona ha un carattere unico e lo senti. Quando si parla di sensazione a pelle non si tratta di questo? Da quì inizia l’avventura. Per quanto mi riguarda capisco immediatamente come quella persona possa essere valorizzata da un taglio, da un ritocco, da un colore piuttosto che da un altro. E’ la mia professione, ci sono voluti anni ed anni di esperienza sul campo ma poi è anche una caratteristica del proprio carattere, capire cosa sia meglio per una persona. Proprio oggi festeggio il cinquantunesimo anno di professione, dapprima nello studio di parrucchieri più prestigioso di Brescia, uno studio molto rinomato con stile parigino…..

Ammettiamo di essere una tua nuova cliente come approcci?

Prima di lavorare parlo con la cliente, la consiglio, e le spiego la mia idea e quale sarà il risultato finale. Se accetterà la sfida procederò, altrimenti no. E’ sempre la persona a dover decidere, proprio per il fatto che poi dovrà convivere con il taglio che le avrò creato.

Uno dei lavori più originali che hai fatto negli ultimi anni?

Lasciami pensare perchè ne ho fatti tanti….. certo, potrei ricordare una tinta molto originale fatta nel periodo pandemico. Un giorno venne da me un ragazzo per chiedrmi una tinta molto particolare, che nessuno avrebbe mai osato fare. In effetti il ragazzo si rivolse ad altri acconciatori che gli rifiutarono il servizio. Ricordo che disse di essere andato anche a Milano per chiedere un lavoro del genere ma che gli venne rifiutato.

Di che tinta parli?

La tinta era una sorta di “giaguarato”. Lui l’aveva vista su una rivista del settore moda, una rivista americana, anche i coiffeur erano d’oltre oceano, californiani se ben rammento di Hollywood. Ricordo che accettai la sfida ed il risultato fu molto buono. Oltrettutto il cliente fu felicissimo di poter avere i capelli come li avrebbe desiderati. Lo ricordo come un lavoro non da poco conto, una serie di cerchi irregolari neri su un capello biondo tinto di lughezza corta….

Per quale motivo spesso i parrucchieri non accontantano i clienti più originali?

Non voglio parlare per altri tuttavia ho il sospetto che abbiano il timore di osare perchè forse pensano di essere contestati a lavoro terminato e quindi di perdere il cliente. E’ certamente più saggio essere meno artisti e più tecnici, più cauti. In questo modo è difficile sbagliare. Personalmente penso che il nostro sia un lavoro in cui l’arte debba prevalere sulla tecnica. La tecnica è perfetta nelle tinte ma nel taglio il predominio lo dovrebbe avere l’arte.

Che tagli consiglieresti per quest’estate?

I consigli si possono sempre offrire ma prima sarebbe opportuno vedere la persona e applicare lo stile, il colore sulle caratteristiche personali del soggetto. Riassumerei in una parola: spingere l’originalità. Ogni persona deve uscire dal mio negozio e sentirsi unica. Credo che l’esclusività ai nostri giorni sia il massimo da poter offrire. Conviviamo con un sistema tendenzialmetnte piatto. Ci sono persone che desiderano essere considerate uniche, altre più giovani e viceversa. Per un’acconciatura che ringiovanisce consiglierei ad esempio l caschetto “bob” ovvero caschetto a capelli più lunghi sulla nuca con predominio di una tinta chiara. Per una ragazza che invece volesse essere considerata un po’ più matura dovrei lavolare su un taglio corto e pesante piuttosto netto. In questo caso disegnerò frange squadrate, bob molto affilati, lunghezza dei capelli sul pari per rendere il volto più “cupo”. In questo caso il colore sarà tendenzialmente più scuro. Ci sono persone che vengono da me da Milano per il “Taglio Valentino”.

Taglio Valentino?

Si un taglio irregolare che si adatta a qualsiasi lunghezza abbia il capello. Il taglio è stato creato, pensato da me con il contrubuto di un grande stilista europeo.

Caschetto bob? di cosa si tratta?

E’ un taglio a caschetto che denota un ritorno agli stili gloriosi dei decenni passati.

Questo tipo di caschetto prevede un taglio in grado di accentuare, mettere in risalto eventuali lineamenti del volto. Il caschetto bob è indicato per i volti dai tratti sottili e molto femminili. Viceversa per le persone dai lineamenti “squadrati” più “macolini” sarebbe più opportuno addolcire le linee consigliando un taglio più lungo più mosso. Così facendo sarà possibile addolcire i lineamenti del volto portando al risultato di un viso più femminile.

Un colore che non invecchia?

Il classico castano. Questo colore è un classico, adatto a tutti. Il castano è un colore che non invecchia, che si adatta un po’ ad ogni look, essendo non troppo chiaro ma neppure troppo scuro, come potrebbe essere un nero. Con il castano si riesce ad avere un buon successo anche dopo i quarant’anni. Dopo i quaranta il castano si adatta di più a capelli di lunghezza media.

Hai un consiglio per concludere l’intervista?

Si. Il mio consiglio è essere sempre controtendenza, per intenderci: essere se stessi, tornare all’originalità. Ogni persona ha dei desideri da applicare ai propri capelli e non si deve aver timore ad esporli. Una persona deve sentirsi bene con se stessa. Io resto a disposizione per ogni tipo di richiesta anche la più originale

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Nicola Migliorini
Author: Nicola Migliorini

Nicola Migliorini è Direttore Responsabile del media www.mondooggi.com, blogger, giornalista generalista con incarico a 360 gradi.

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