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Se ci seguite son certo che ormai conoscete la Winter Marathon. La gara che quest’anno si svolgerà dal 22 al 25 di gennaio posso affermare sia una vera e propria difficile gara, esasperata dalle condizioni estreme dell’inverso in alta quota. Già da anni la gara è stata condotta da Andrea Vesco, una persona che di automobilismo ne sa qualcosa, soprattutto di regolarità. Il Campione assoluto della 1000Miglia Andrea Vesco è riuscito a dare alla gara un imprinting tanto interessante quanto impegnativo. La Winter Marathon è disseminata di prove di media e di prove cronometrate mentre il tracciato è sempre molto impegnativo. La città di base come da tradizione sarà Madonne di Campiglio. Dalla meravigliosa cittadina dolomitica partiranno e rientreranno le vetture in gara. Nelle prossime righe cercheremo di conoscere la storia della Winter Marathon dal momento della fondazione del 1989 fino ai nostri giorni. Verso la fine dell’articolo potremo comprendere il programma che sarà protagonista dal 22 a 25 gennaio.
Le origini: come nasce la Winter Marathon
La Winter Marathon è una gara di regolarità invernale per auto storiche che si corre ogni gennaio nella spettacolare cornice delle Dolomiti, con base a Madonna di Campiglio (provincia di Trento, Italia).
Venne fondata nel 1989, diventando fin da subito una competizione unica nel suo genere: non una corsa di velocità pura, ma una sfida basata sulla precisione dei tempi e la regolarità, da affrontare su strade montane innevate e sotto condizioni climatiche spesso estreme.

Questa scelta fece della Winter Marathon la più longeva gara di regolarità invernale per auto storiche, un evento molto amato dagli appassionati di motori d’epoca in Italia e all’estero.
Anni ’90: primi anni di crescita
Negli anni successivi alla fondazione, la Winter Marathon crebbe rapidamente in popolarità. Il fascino delle auto storiche — vetture prodotte principalmente fino agli anni ’60 e ’70, con qualche eccezione fino alla metà degli anni ’70 — e il contesto naturale mozzafiato delle Dolomiti fecero dell’evento un appuntamento tradizionale per piloti e navigatori.
Il percorso, pensato appositamente per mettere alla prova abilità e resistenza, è sempre stato articolato in prove cronometrate e prove di media, dove i concorrenti devono rispettare tempi prestabiliti piuttosto che cercare semplicemente la massima velocità.
Il successo continuo: anni 2000 e oltre
Con il passare del tempo la Winter Marathon è diventata un evento di riferimento nel calendario italiano e internazionale delle regolarità storiche, attirando equipaggi da molte nazioni e marchi automobilistici diversi.
Le auto che partecipano sono rigorosamente d’epoca — dalla prima metà del Novecento fino a modelli degli anni ’60/’70 — e la competizione si snoda su centinaia di chilometri, attraversando passi dolomitici, paesaggi innevati e situazioni difficili da affrontare con precisione.
Negli anni recenti la gara è stata ulteriormente perfezionata con sistemi di tracking GPS per le rilevazioni dei tempi e prove più complesse, mantenendo però sempre lo spirito di una sfida basata su regolarità, strategia e collaborazione tra pilota e navigatore.
Le edizioni moderne
La Winter Marathon continua a celebrare la passione per le auto storiche ogni inverno, alternando percorsi impegnativi con scorci paesaggistici spettacolari tra le alpi innevate. Le edizioni più recenti superano i 500 km di percorso su due tappe, con numerose prove cronometrate e di media, affermandosi come una delle manifestazioni più attese nel mondo delle regolarità classiche.

L’evento si riconferma ogni anno anche grazie alla partecipazione di molte nazionalità, alla presenza di auto d’epoca di grande valore storico e all’attenzione degli appassionati di motori classici.
Una gara in continua crescita
- 1989 — Anno di fondazione della Winter Marathon a Madonna di Campiglio.
- Manifestazione internazionale — Gara di regolarità invernale per auto storiche con percorsi impegnativi nelle Dolomiti.
- Carattere unico — Non conta la velocità massima, ma la precisione nei tempi e nelle medie.
- Evento consolidato — Con oltre 30 edizioni all’attivo, è tra le regolarità storiche più amate d’Europa.
L’edizione 2026
Confermato l’importante numero di partecipanti dello scorso anno, tutti alla caccia di Aliverti e Merlo. La Winter Marathon con i suoi 126 iscritti all’edizione 2026, torna dal 22 al 25 gennaio 2026 a Madonna di Campiglio per regalare un’altra gara di regolarità
ricca di emozioni, fascino e competizione.
Considerata tra le manifestazioni di regolarità più attese, con una storia da non poco conto e una cornice dolomitica senza rivali in fatto di fascino e bellezza la Winter Marathon rimane una gara unica nel proprio genere.
La Dolomiti innevate saranno la meravigliosa location riservata alle vetture costruite entro il 1976 oltre a una selezione di modelli “youngtimer” prodotti dal 1977 al 1992 che partiranno in coda.

Il percorso
Il percorso di questa 38ª edizione verrà nuovamente sviluppato su 2 tappe: la prima giovedì 22 dopo le
verifiche sportive e tecniche previste rispettivamente al Savoia Palace Hotel e in Piazza Sissi; la seconda venerdì 23, attraverso le strade e i passi dolomitici più affascinanti del Trentino-Alto Adige, per un totale di 500 km, 16 ore di guida e 14 impegnativi passi che metteranno alla prova abilità e resistenza degli equipaggi.
Programma di gara
Il programma di gara si concluderà nella mattinata di sabato 24 con il Trofeo SPARCO, una prova spettacolo fuori classifica nel centro di Madonna di Campiglio, aperta a tutti gli equipaggi regolarmente verificati e rilevata al millesimo di secondo, pensata per offrire al pubblico uno show ancora più coinvolgente. In serata infine la cena conclusiva con premiazioni allo Chalet Spinale (m. 2100), moderno rifugio panoramico con
vista a 360° sulle Dolomiti di Brenta.
Fra i 129 equipaggi al via è confermata la presenza del pilota e commentatore F1 Davide Valsecchi su Lancia Fulvia Coupé Rallye 1.3 HF del 1968 alla sua 7ª personale partecipazione consecutiva. Saranno in totale 18 i marchi automobilistici presenti, 6 le nazioni rappresentate dai conduttori, 17 le vetture anteguerra iscritte e
ben 15 i Top Driver al via che proveranno a strappare lo scettro ad Alberto Aliverti e Youri Merlo, vincitori dell’edizione 2025 e nuovamente in gara sulla stessa Fiat 508 C del 1937 con cui tenteranno di difendere il primato.
Informazioni e contributi
Le fotografie sono state scattate dal fotografo Pierpaolo Romano
Per informazioni in merito alla gara ricordiamo il portale
http://www.intermarathon.it
#WinterMarathon2026
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Author: Nicola Migliorini
Nicola Migliorini è Direttore Responsabile del media www.mondooggi.com, blogger, giornalista generalista con incarico a 360 gradi.











